16 Luglio Lug 2017 0805 16 luglio 2017

Chi erano gli dei dell'Olimpo

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Gli dei dell'Olimpo rappresentano un argomento molto affascinante: erano degli essere soprannaturali e immortali che governavano sulla vita e sulla morte degli esseri umani; pur essendo delle divinità venivano immaginati con sembianze umane, ma anche con comportamenti, sentimenti e abitudini tipici dei comuni mortali.

Zeus, il signore degli dei

Zeus (che i Romani chiamavano Giove) è il signore dell'Olimpo; spesso viene definito come il padre degli dei, ma non è un'espressione corretta, visto che non tutti gli abitanti dell'Olimpo sono figli suoi; Zeus era il figlio di Rea e Crono, il Titano che divorava i suoi figli perché aveva paura di essere spodestato; Rea nascose Zeus, che crebbe nascosto in una grotta della terra e, una volta cresciuto, riuscì a far bere al suo genitore un veleno che gli fece rigurgitare i figli divorati; con il loro aiuto e il supporto dei Ciclopi Zeus riuscì a sconfiggere i Titani e instaurò il suo regno, diventando il Dio del Fulmine; viene descritto come un dio saggio e potente, ma anche come un incallito donnaiolo.

Questa caratteristiche di Zeus non faceva certo piacere a sua moglie/sorella Era (Giunone per i Romani), dea protettrice del matrimonio e della famiglia. Le continue scappatelle del signore degli dei scatenavano la sua forte gelosia, che spesso culminava in feroci vendette contro le amanti (e in alcuni casi contro i loro figli) di suo marito. Poseidone (Nettuno per i Romani) era il più possente fratello di Zeus che al momento della spartizione dell'Universo decise di diventare il re dei mari e delle acque; viene spesso raffigurato con un tridente in mano e viene considerato il creatore dei cavalli, animale nato dalle onde del mare.

Gli altri dei dell'Olimpo

Demetra (Cerere per i Romani) è un'altra sorella di Zeus, figlia di Crono e Rea: era la dea della fertilità e dell'agricoltura; l'alternanza tra le bella e la brutta stagione era causata proprio dall'umore di Demetra, che era felice quando la figlia Persefone era con lei nell'Olimpo ed era triste quando Persefone stava negli inferi con suo marito Ade (fratello di Demetra). Afrodite (Venere per i Romani) era la dea dell'amore e della bellezza; lei, incantevole e bellissima, era sposata con il brutto Efesto, ma non disdegnava rapporti extraconiugali, soprattutto con Ares

Efesto (Vulcano per i Romani) può essere considerato come il più umano degli dei: era il figlio di Era, stanco delle scappatelle del marito Zeus, ma visto il suo aspetto deforme venne cacciato dall'Olimpo e spedito sulla terra, dove divenne un maestro nella produzione di armi e oggetti (era lui a creare le folgori di Zeus e spesso viene definito come il fabbro degli dei); costruì per Era un trono da cui era impossibile alzarsi: in cambio della liberazione della madre riuscì ad ottenere il riconoscimento di divinità e la mano di Afrodite.

Apollo e Artemide (Diana per i Romani) sono i gemelli nati dalla relazione tra Zeus e Leto (che in pratica era una cugina del re dell'Olimpo): Apollo era il dio delle arti, della poesia, della musica, della scienza e della medicina ed era anche il bellissimo cocchiere del carro del sole, sua sorella Artemide era la dea della caccia, degli animali del bosco e della verginità. Dioniso (Bacco per i Romani) era il più giovane abitante dell'Ollimpo: dio del vino, della festa e dell'impulso vitale, era il figlio di Zeus e della principessa tebana Semele (è l'unico tra gli dei dell'Olimpo ad essere nato da una madre mortale).

Ares (Marte per i Romani), figlio di Zeus ed Era, era il dio della guerra e della violenza: nella mitologia greca era disprezzato dagli altri dei ad eccezione di Afrodite (dalla loro unione nacque Eros, il dio dell'amore); nella visione romana invece ha connotazione più positiva. Atena (Minerva per i Romani) era le dea della saggezza, della strategia e della guerra difensiva; figlia di Zeus e l'oceanina Meti, nacque già adulta e armata dalla fronte del padre. Hermes (Mercurio per i Romani) era il messaggero degli dei nato dall'unione di Zeus con la pleiade Maia; era il dio del commercio, dei ladri e dell'eloquenza ed era il secondo più giovane abitante dell'Olimpo.

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