26 Aprile Apr 2017 1248 26 aprile 2017

Come fare per gestire la classe nella pratica didattica

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Per poter svolgere l’attività di insegnante (dal latino in + signum, “imprimere segni nella mente) al meglio è necessario adottare un approccio che permetta di gestire facilmente un insieme di persone con caratteristiche e necessità differenti. Come ricorda Daniel Pennac in "Diario di scuola", la classe è come un’orchestra, dove c’è chi ha ereditato solo un piccolo triangolo e chi invece è un primo violino: l’armonia fa migliorare tutti, anche se alcuni brilleranno di più e altri meno. Bisogna saper creare un ambiente ospitale, sereno e comunicativo, di condivisione e rispetto.

Poche regole

Fornire poche e semplici regole è una buona idea per non creare confusione: per esempio, invece di elencare tutti gli oggetti proibiti, ci si può limitare a chiarire che non sono ammesse distrazioni. È importante che l’insegnante decida preventivamente quali saranno le conseguenze per chi trasgredirà, ed è altrettanto fondamentale che si ricordi sempre di mantenere la parola data.

Mantenere il silenzio

In caso di classi rumorose e agitate un trucco per ristabilire il silenzio è quello di suggerire ai bambini di fare finta di avere in una mano una rosa e nell’altra una candela: il gioco consiste nell’inspirare il profumo della rosa e soffiare sulla candela per spegnerla, regolarizzando così la respirazione e favorendo la calma.

Consigli generali e approfondimenti

All’inizio dell’anno è poi buona norma dire come si articoleranno le lezioni, quale cadenza avranno le interrogazioni, le spiegazioni e le altre attività; allo stesso modo, ogni giorno bisognerebbe definire il programma quotidiano. Infine è consigliabile promuovere le attività di gruppo, interpellare spesso i propri alunni, assegnare compiti frequenti ma di risoluzione veloce; meglio non lasciarsi tentare da elogi immeritati, piuttosto complimentarsi per l’impegno. Per approfondimenti sul tema sono disponibili molti manuali, acquistabili ad esempio su IBS.it qui o qui o qui.

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