26 Gennaio Gen 2017 2046 26 gennaio 2017

Come tenere racchetta da ping pong

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Il ping pong, o tennistavolo, è uno sport frenetico e divertente, molto popolare nei paesi asiatici – dove è praticamente un’istituzione, e da dove vengono i migliori campioni – ma assai praticato anche da noi.

Ci sono diversi stili per tenere la racchetta in mano ed imprimere forza oppure particolari effetti alla pallina, che influenzano il modo di giocare in maniera notevole.

Lo stile occidentale

Lo stile occidentale è quello forse più naturale: si tiene il manico della racchetta con tre dita, con il pollice da un lato e l’indice steso, basso, dall’altro, in modo da poter colpire sia di diritto che di rovescio.

In realtà si tratta dello stile più diffuso tra i professionisti anche perché l’uso dell’impugnatura “a penna”, l’altro grande stile, fu praticamente imposto da Mao-Tze-Tung ai giocatori cinesi perché simbolo stesso del ping pong nel Paese asiatico.

Lo stile orientale

L’impugnatura a penna, sia cinese che giapponese, prevede che la racchetta sia tenuta con il manico nell’incavo della mano tra pollice e indice, con la gomma al contrario rispetto all’impugnatura occidentale. La variante cinese raccoglie anulare, mignolo e medio, quella giapponese no.

In genere chi usa queste impugnature ha delle difficoltà a usare il rovescio, ma in compenso il servizio e il dritto possono essere molto effettati, in particolare con il topspin. Anche per questo le partite tra chi usa l’impugnatura a penna vedono un grande movimento di gambe da parte dei giocatori, che cercano di colpire con il dritto il più possibile.

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