31 Gennaio Gen 2017 0914 31 gennaio 2017

Come migliorare il rovescio nel tennis

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Il rovescio è uno dei colpi più eleganti del tennis, meno istintivo del dritto e più difficile da padroneggiare (sul lato sinistro abbiamo infatti una familiarità migliore, almeno per i destrimani; stesso discorso per il lato destro e i mancini).

Un tempo il rovescio a una mano andava per la maggiore, ma oggi quasi tutti i campioni – facendo eccezione per i fuoriclasse assoluti come Roger Federer – preferiscono esibirsi nei rovesci a due mani, che danno ancora più potenza.

Il giusto grip

Siccome il rovescio è un colpo fondamentale nel repertorio di un tennista, è bene imparare fin da subito a gestirlo al meglio, con il grip corretto (la presa deve essere infatti ruotata di circa un quarto di giro rispetto a quella del dritto) e la giusta estensione del braccio, con il punto di impatto che deve essere davanti alla gamba avanzata.

Ancora prima, però, bisogna arrivare sulla palla nella corretta posizione con un valido gioco di gambe.

L’importanza degli occhi

Per allenarsi con il rovescio è possibile eseguire una grande varietà di esercizi, dedicandosi in particolare a questo colpo e concentrandosi nel colpire la palla proprio al centro della racchetta.

Attenzione anche alla posizione della testa, che non deve ruotare, come sarebbe istintivo, insieme alle spalle, ma continuare a fissare la palla, in modo che entrambi gli occhi la vedano e possano quindi valutarne distanza e posizione. La palla deve essere vista chiaramente come nel dritto, e non come capita spesso di lato, con un occhio solo.

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