31 Gennaio Gen 2017 1003 31 gennaio 2017

Perché si chiama maratona

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La gara di corsa più famosa viene chiamata maratona: ogni anno se ne svolgono tantissime in ogni angolo del globo e milioni di appassionati e professionisti si allenano duramente per parteciparvi; alle Olimpiadi la corsa su un percorso di 42,195 è una delle gare più attese ed emozionanti, non tutti però sanno perché si chiama maratona.

Una rievocazione dell'impresa di Fidippide

Questa corsa di fatto non è altro che la rievocazione storica di un fatto accaduto circa duemilacinquecento anni fa: nel 490 avanti Cristo dopo la vittoria dei greci sui persiani il capo dell'esercito greco Miziade incaricò Fidippide (o Fiippide) di andare da Maratona ad Atene per riportare la notizia dell'importante successo.

Fidippide percorse tutti la distanza di corsa e senza mai fermarsi: una volta giunto ad Atene fece in tempo a dire “abbiamo vinto” prima di stramazzare al suolo, ucciso dalla grande fatica. Il tragitto da Maratona ad Atene era lungo circa una quarantina di chilometri e quando Pierre de Coubertin diede vita alle Olimpiadi Moderne, il suo amico Michel Bréal gli propose di inserire una gara chiamata proprio maratona ed ispirata dall'avventura di Fidippide.

L'attuale distanza della maratona

La prima maratona si disputò ad Atene il 10 aprile del 1896: vi presero parte 17 atleti e vinse il geco Spiridon Louis. La distanza ufficiale non venne stabilita subito (fino al 1924 gravitava intorno ai 40 km), ma poi venne adottata quella tutt'oggi utilizzata, ovvero 42,195 chilometri. Questa misura deriva dalle Olimpiadi di Londra del 1908, quando si stabilì un percorso da 26 miglia (41,8443 metri) a cui si aggiunsero 385 iarde (352 metri) in modo da poter posizionare la linea del traguardo proprio davanti al palco reale.

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