10 Luglio Lug 2017 1041 10 luglio 2017

Come diventare arbitro di calcio

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In Italia il calcio è lo sport che conta il maggior numero di appassionati, ma non tutti hanno il talento e gli agganci giusti per poter intraprendere la carriera di calciatore

C'è comunque la possibilità di frequentare questo mondo da protagonisti assoluti vestendo i panni dell'arbitro: la strada è lunga, ma seguendo i passi giusti è possibile diventare arbitro di calcio.

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Il corso per diventare arbitro di calcio

Il primo passo da compiere consiste nel cercare la sezione più vicina dell'AIA, l'Associazione Italiana Arbitri; dopo averla individuata bisogna entrare in contatto con la sezione per ottenere le informazioni sul prossimo corso per arbitri, a cui possono partecipare gratuitamente persone di età compresa tra i 15 e i 35 anni.

Di solito le lezioni si tengono due o tre volte alla settimana per un periodo di circa quattro mesi. Al termine del corso si deve superare un esame che consiste in un test a risposta multipla, in un colloquio con la commissione e in una prova atletica.

La trafila per arrivare ai campionati più importanti

Se si superano le prove con un esito positivo si consegue la qualifica di arbitro effettivo AIA e si ricevono la divisa ufficiale, i cartellini e il fischietto, oltre alla tessera federale che, tra le altre cose, permette di entrare in tutti gli stadi italiani in occasione delle manifestazioni a livello nazionale organizzate dalla FIGC.

Ma dopo arriva il bello, con l'inizio di una lunghissima trafila che parte dalle partite delle serie minori e dei settori giovanili: la selezione è davvero dura e non tutti riescono a proseguire con successo la loro carriera arbitrale: qualcuno ha stimato che per arrivare a dirigere una partita di Serie A servono una gavetta di circa dieci anni e una buona quantità di fortuna.

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