4 Agosto Ago 2017 1834 04 agosto 2017

Come scegliere una bicicletta elettrica

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Fino a qualche tempo fa le biciclette elettriche che giravano per le vie delle città si potevano contare sulle dita di una mano: nel corso degli ultimi anni le cose sono un po' cambiate, grazie all'aumento dei modelli offerti, alle migliori prestazioni, all'abbassamento dei prezzi e, forse, anche ad una maggiore sensibilità sia nei confronti dell'ambiente che della propria salute; quali sono i fattori da considerare per scegliere una bicicletta elettrica?

Cos'è la bicicletta elettrica?

Prima di tutto bisogna dare una definizione: la bicicletta elettrica, o come sarebbe più corretto dire la bicicletta a pedalata assistita, è una bici dotata di un piccolo motorino che aiuta il ciclista a spingere sui pedali. Si parla di pedalata assistita proprio perché il motorino entra in azione solo se si pedala, assistendo lo sforzo del conducente. La legge stabilisce anche la potenza massima del motorino (250 W) e la velocità massima che si può raggiungere con il suo aiuto (dopo i 25 km/h il motorino si disattiva).

Come scegliere il modello giusto: motore, batteria e altri fattori

I fattori da valutare per scegliere una bicicletta elettrica sono diversi; innanzi tutto si devono considerare le caratteristiche del motore, che può essere montato sul mozzo anteriore, sul mozzo posteriore o centralmente; quest'ultima soluzione è quella consigliata a chi fa sport o ama andare su terreni sconnessi, perché offre una maggiore resistenza alle vibrazioni. Il motore sul mozzo anteriore viene di solito consigliato a chi usa la bici in città, perché pur essendo a maggior rischio rottura nel caso in cui ci si avventuri su sentieri irregolari, risulta essere più facile da montare e si nasconde meglio. Il motore nel mozzo posteriore è la classica soluzione intermedia, abbastanza comoda e tutto sommato abbastanza resistente.

È importantissimo anche valutare le caratteristiche della batteria, che può essere al piombo o al litio; è meglio optare per la seconda tipologia: sono batterie tecnologicamente più avanzate, hanno una maggiore resa, un ciclo di vita più lungo, si ricaricano più velocemente e sono più amiche dell'ambiente. L'autonomia della batteria varia in base a diversi fattori (peso e stile del ciclista, tipo di terreno, pressione delle gomme, condizioni meteo) e al livello di assistenza scelto (altro aspetto da valutare con attenzione), ma di solito con la modalità ECO si raggiungono i 50/70 km. Chi ha intenzione di fare percorsi lunghi non deve dimenticarsi il caricabatterie, che può essere utilizzato con qualsiasi presa di corrente.

Si può scegliere tra modelli con sensori a cadenza di pedalata (il motore si avvia dopo che il ciclista ha iniziato a pedalare) o con sensori di sforzo (il motore si avvia al primo impulso esercitato dal piede sul pedale). Non va trascurato poi il telaio, che in pratica definisce la destinazione d'uso del mezzo: ci sono bici elettriche da strada, le city bike e le mountain bike, e i modelli tra cui poter scegliere sono davvero tanti. Si possono prendere in considerazione anche i modelli piegabili, perfetti per i pendolari.

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