21 Ottobre Ott 2017 1700 21 ottobre 2017

Che cos'è il car pooling

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Quando si parla di car pooling si intende una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di una automobile privata tra un gruppo di persone che percorrono una stessa tratta con lo scopo di ridurre i costi del trasporto.

I vantaggi

Il car pooling rientra negli ambiti di intervento della cosiddetta mobilità sostenibile. Le persone coinvolte si dividono tra coloro che condividono il proprio veicolo (e si mettono alla guida) e persone che si uniscono al primo contribuendo a coprire le spese sostenute dagli autisti (carburante, costi dei parcheggi, ecc.). I vantaggi derivanti da questa pratica sono facilmente intuibili:

  • Migliorare la congestione del traffico riducendo il numero di veicoli in circolazione
  • Conseguente riduzione dell’inquinamento
  • Risparmio economico in termini di costo pro-capite (carburante, olio, pneumatici, costo dei parcheggi)
  • Miglioramento dei rapporti sociali tra le persone

L’unico svantaggio obiettivo è la riduzione del grado di flessibilità dell'uso individuale di un veicolo, rendendosi necessario un accordo preventivo da parte dei passeggeri sui tempi di viaggio e sui percorsi previsti.

Diffusione geografica e telematica

Il carpooling è una pratica maggiormente diffusa nei paesi del nord Europa e negli USA dove esistono associazioni specifiche mentre trova tuttora modesta applicazione in Italia dove si trova principalmente in Lombardia, Lazio e Piemonte. Nel nostro paese è praticata in ambienti lavorativi o universitari, dove diversi soggetti, che percorrono la medesima tratta nella stessa fascia oraria, spontaneamente si accordano per viaggiare insieme. Fortunatamente sono di facile accessibilità numerose piattaforme web che consentono a chi cerca un passaggio ed a chi offre un passaggio di incontrarsi e definire i dettagli organizzativi. L’ostacolo principale della diffusione del car pooling è dato dalla naturale diffidenza nel condividere un viaggio in auto con degli sconosciuti. Un aiuto in tal senso potrebbe arrivare dalla legislazione. È infatti attualmente in fase di discussione la proposta di legge n. 2346 che mira a creare un contesto normativo per promuovere questa pratica, mentre fino ad ora essa viene identificata nell’attuale quadro normativo dalla fattispecie giuridica del “trasporto di cortesia”, caratterizzato dalla mancanza di qualsiasi vincolo negoziale per il soggetto che lo effettua.

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