22 Febbraio Feb 2017 1033 22 febbraio 2017

Come fare acrobazie con drone

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Sono sempre di più gli appassionati dei quadricotteri, meglio conosciuti come droni: dai ragazzi che li usano come giocattoli, agli amanti della tecnologia in generale, passando per chi li usa come strumenti per fare video e foto, ormai tutti si lasciano affascinare da questi interessanti strumenti dalla forma simile ad un elicottero.

Ovviamente non tutti possono pilotare un drone, è bene avere delle competenze e nozioni di base prima di pilotare un quadricottero, ricordando sempre che può essere un pericolo per persone, animali, oggetti e che non può volare sotto la pioggia, né a temperature troppo basse o elevate.

Il sistema di volo del drone

Per prima cosa bisogna ricordare qualche regola sul sistema di volo del drone: fondamentale è sapere in che direzione sta volando il quadricottero, in quanto esistono una parte anteriore, contraddistinta da led colorati, e una parte posteriore; quando il drone si muove con la parte anteriore rivolta verso il pilota i comandi di destra e sinistra vanno dati al contrario, seguendo l’effetto specchio.

Per i modelli meno evoluti si deve prestare attenzione anche ad eventuali correnti d’aria, in quanto non tutti i dispositivi dispongono della funzione automatica “ritorno a casa”, dunque colpi di vento più insistenti possono allontanare il drone e fargli perdere il contatto col trasmettitore, facendolo precipitare.

Le eliche del quadricottero sono asimmetriche, esistono una pala destra e una pala sinistra, quindi, in caso di sostituzione, è necessario prestare attenzione. Inoltre le eliche sono molto taglienti, di conseguenza è consigliabile utilizzare dei paraeliche e accertarsi di aver spento il drone e scollegato la batteria, prima di effettuare delle operazioni di manutenzione.

Per i primi voli conviene prendere qualche precauzione: disporre di uno spazio ampio o con pavimento ammorbidito, meglio se su una superficie erbosa, spostando leggermente verso il basso lo stick del gas, per riportare il velivolo a terra più delicatamente in caso di perdita di controllo.

I comandi del drone

Esistono quattro modalità per utilizzare le due leve di comando: dando gas si fa alzare o abbassare il drone quando è in posizione perfettamente orizzontale, oppure si aumenta la sua velocità, spingendo in avanti la leva di sinistra; il beccheggio serve a far avanzare o indietreggiare il drone e si esegue muovendo in avanti la leva di destra; il rollio fa muovere in orizzontale il drone, mantenendo il suo senso di orientamento e facendolo spostare a destra o a sinistra, servendosi della leva destra; l’imbardata fa ruotare su se stesso il drone, rendendo necessaria una maggiore attenzione da parte del pilota, che deve sempre ricordare in che posizione si trova la parte anteriore del drone.

Ovviamente le possibili acrobazie di un drone si servono di questi comandi essenziali. Inizialmente un buon esercizio può essere l’esecuzione di una serie di hovering, che consistono nel mantenere stabile in sospensione il drone, facendogli fare piccolo balzi in verticale; poi si può iniziare a disegnare quadrati in aria, facendo muovere il velivolo a diverse velocità avanti e indietro e a destra e a sinistra; in seguito si possono esercitare le imbardate, soprattutto per sviluppare la capacità di pilotare anche con la visione capovolta; infine, si possono effettuare in aria delle figure a slalom utilizzando dei comandi incrociati, per affinare tutte le competenze precedentemente acquisite.

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