19 Aprile Apr 2017 1041 19 aprile 2017

Quale tipo di connessione è l'unica disponibile in aree remote

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Nel ventunesimo secolo la possibilità di accedere ad internet è una necessità sempre crescente, non solo per svago e divertimento, ma anche e soprattutto per lavoro. Esistono, tuttavia, evidenti problemi a livello di infrastrutture di rete, in particolare nei Paesi in rapido sviluppo, che non dispongono ancora di tecnologie, strutture e competenze per assicurare ai propri cittadini i servizi indispensabili a rimanere sempre connessi.

Dall’altra parte, nel cosiddetto mondo occidentale, il processo di sviluppo è ormai completato e la concentrazione si è focalizzata sulla velocità di trasmissione dei dati, per migliorare l’esperienza degli utenti e perfezionare l’accesso ai contenuti e la velocità di downoload o upload. Molto rilevante inoltre è l’aspetto della mobilità con la connessione senza fili, per garantire a chiunque di rimanere sempre online, dal blogger che deve gestire il suo sito al lavoratore, passando per i milioni di persone attivi sui social.

Le principali proposte

I principali colossi del web, a partire da Facebook e Google, hanno subito fiutato l’occasione di guadagnare soldi e visibilità dall’estensione del privilegio della connessione internet nel mondo: già nel 2014 Faebook ha presentato il nuovo Centro di Connettività di Facebook, per sviluppare tecnologie capaci di raggiungere in qualche anno tutti gli abitanti della terra, ad oggi solo in parte abilitati a connettersi; Google, invece, sta cercando collaborazioni con altre aziende per raggiungere il prima possibile le zone remote o prive delle infrastrutture di rete, servendosi dei droni, i veicoli senza pilota, rispolverando una recente idea di Amazon.

I droni sembrano oggi la migliore soluzioni per coprire aree prive di connessione: volando all’altitudine di circa 20000 metri, i veicoli senza pilota sarebbero in grado di ricevere i segnali dei tanti satelliti in orbita e reindirizzarli sulla terra, collegando ad internet tutte quelle aree altrimenti irraggiungibili. Recentemente la tecnologia sta facendo grossi passi avanti in questo settore, immettendo sul mercato droni ad energia solare con ampia estensione alare, in grado di volare ad alta quota per parecchi mesi.

Sempre di Google è l’idea di lanciare una flotta di palloni internet per estendere le aree in grado di connettersi, attraverso il progetto Loon. I palloni di 15-12 metri volerebbero a circa 20 kilometri di altezza dalla superficie terrestre e disporrebbero, come i droni, di pannelli solari per trasmettere il segnale internet alle zone interessate.

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