20 Settembre Set 2017 1131 20 settembre 2017

A cosa serve una stampante 3D

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Negli ultimi anni si è parlato spesso della stampante 3D, considerata come uno strumento utile e interessante, ma solo per pochi. Infatti, soltanto gli esperti di questo settore conoscono effettivamente il suo vero potenziale.

Le persone comuni sanno però che può riprodurre fedelmente degli oggetti, del cibo, anche nel campo dell'industria e che è senza ombra di dubbio un grosso passo avanti e una svolta significativa in vari campi.

La stampande 3D crea un qualunque oggetto in 3D, cioè tridimensionale, grazie ad un software e a dei materiali. Stampa un progetto, eseguendo delle stratificazioni trasversali e sequenziali realizzando una produzione additiva.

Oggi, la si può trovare facilmente sugli scaffali dei negozi di tecnologia, con dimensioni e prezzi ridotti, perché può utilizzare anche dei materiali di scarto.

A cosa serve nello specifico

La stampande 3D si usa per creare prototipi e qualsiasi oggetto voluto, più velocemente e senza una grossa spesa. Alle persone, per esempio, piace molto realizzare con questa stampante dei modellini 3D che diventano delle belle e fedeli riproduzioni. Ma per ottenere un risultato simile occorrono gli “ingredienti” giusti.

I materiali della stampante 3D

I componenti da utilizzare sono molto importanti per ottenere il prodotto desiderato. Infatti questi ingredienti, se così si possono chiamare, influiscono sulla stampa, sui costi e anche sui tempi, oltre che sulle caratteristiche da realizzare. Ecco allora che, per esempio, la termoplastica avrà una moltitudine di colori fra cui scegliere, mentre non sarà la stessa cosa per un materiale metallico.

Alla fine, il progetto viene creato al computer con il software di modellazione 3D come Blender o AutoCAD ed in seguito la procedura di lavorazione avanza con uno di questi metodi: Selective Laser Sintering o Fused Deposition Modeling.

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