26 Ottobre Ott 2017 2058 26 ottobre 2017

Chi ha inventato il computer

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Come primo computer che si ricorda nella storia, la macchina analitica svolgeva un compito assai arduo e complesso per il tempo di allora. Era un insieme di ingranaggi e leve che giravano grazie da un motore alimentato dal vapore. La macchina venne progettata nel 1833 da Charles Babbage e poi costruita dal Science Museum. Famosa anche la sua collaboratrice Ada Lovelace, considerata oggi la prima programmatrice della storia.

Anche nel 1700 diversi furono i tentativi per creare un calcolatore. Era basato su ruote dentate che ad ogni giro azionavano altre ruote collegate alle prime. Questo meccanismo rappresentava il modo di ottenere un risultato composto dai vari subtotali.

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Mancava la memoria


Nel 1800 Charles Babbage ideò un insieme di circa 200 accumulatori e 25 ruote con schede perforate, ma ancora non si era giunti alla primordiale innovazione di un calcolatore con memoria. Solo nel 1850 si scoprì come fare di conto con una calcolatrice munita di tastiera che era composta da un albero graduato. Era quest'ultimo che forniva il totale in base al suo spostamento.

Mentre nel 1930 Vannevar Bush creò una macchina quasi elettronica che risolveva le equazioni differenziali, e nel 1946 John Mauchly e John Eckert formarono Eniac, il macchinario che utilizzava 18 mila valvole. Era immenso e grandioso. Il suo peso si aggirava intorno alle 30 tonnellate e venne posizionato in uno stabile di 140 metri quadrati.

Finalmente nel 1950 si progettò il primo computer in serie chiamato Univac I, realizzato e prodotto dagli stessi inventori dell’Eniac. Intanto nel periodo della Seconda Guerra Mondiale si era fatto strada un computer programmabile detto Colossus che decifrava numerosissimi messaggi segreti del nemico. Grande come un appartamento funzionava a valvole, antenate dell'attuale microchip. La paternità di questo straordinario dispositivo, se così possiamo chiamarlo, nacque dall'intuito e dalla bravura di un brillante matematico di una università inglese. Alan Turing diventò così la figura di riferimento della nuova intelligenza artificiale.

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