19 Aprile Apr 2017 1021 19 aprile 2017

Dove andare in vacanza in Valle D'Aosta

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Regione a statuto speciale del nord-est Italia, la Valle D’Aosta è un territorio per lo più montuoso con grandi valli che attraversano le elevati montagne per la maggior parte dell’anno innevate. Grande meta turistica anche se a volte sottovalutata. Ecco allora alcuni dei posti per cui vale assolutamente la pena visitare questa regione.

Aosta, capoluogo dalle mille bellezze

Al primo posto c'è Aosta, capoluogo di regione, città per le sue caratteristiche può ricordare un quartiere dell’antica Roma tra le Alpi. Fondata dall’imperatore Augusto nel 25 a.C. conserva infatti l’impianto urbanistico romano caratterizzato da un rettangolo racchiuso da mura al cui interno s allungano strade perpendicolari.

Da non perdere una visita al:

  • Teatro Romano di Rue du Baillage, costruito in età augustea;
  • la Porta Pretoria;
  • l’Arco di Augusto eretto dopo la sconfitta dei Salassi da parte di Roma;
  • il complesso monumentale di Sant’Orso, tra i più noti in Europa.

Ma Aosta non ospita solo bellezze antiche è anche una città vitale nonché sede universitaria. Basti pensare alla Via delle Gallie che attraversando tutta la regione permette i commerci con i Paesi d’Oltralpe.

Punti forti della regione

Non appena si entra nella regione valdostana, sarà possibile ammirare sulle pendici dei monti i numerosi castelli, manieri di ogni epoca, primitivi, medievali e cinquecenteschi.

  • Castello di Fenis, maniero medievale emblema della regione, di proprietà della famiglia Challant. Dal fatto che non vi siano punti di difesa, si può dedurre che fosse adibita ad edificio amministrativo per i maggior esponenti della famiglia e non costruito dunque con fini bellici come la maggior parte dei castelli. Può essere considerato uno dei castelli italiani meglio conservati e noti per la sua splendida architettura scenografica, con la doppia cinta muraria merlata che circonda l’edificio centrale e le doppie torri.
  • Castello di Ussel, nei pressi di Chatillon, esempio di castello monoblocco E' un castello medievale importante per esser stato utilizzato anche come prigione, particolare è il percorso pedonale creato dopo i restauri che porta ad una bellissima vista sulla piana di Chatillon.
  • Da non perdere anche una visita a Castel Savoia, castello reale che ospitava la regina Margherita nelle sue estati dopo la morte di suo marito Umberto I. Progettate dallo stesso architetto, Emilio Stramucci, le cinque torri e le decorazioni neobarocche ricordano quelle del Quirinale a Roma.
  • Il Forte Bard, posizionato per motivi strategici all’imbocco della regione per proteggerla dagli attacchi, che è divenuto simbolo di tutta la Valle D’Aosta.

Per gli appassionati di sport e montagna soprattutto nel periodo invernale i paesaggi della Valle D’Aosta saranno un’ottima meta. Ricordiamo che in questa regione di trovano ben sei vette che superano i quattromila metri di altitudine come il Gran Paradiso, il Monte Rosa e il Monte Bianco.

Courmayeur, “La Cortina della Valle D’Aosta” città a confine con lo stato francese è il punto per iniziare la scalata del monte Bianco nonché nota località sciistica. Ma anche località mondana dove ci si può perdere in lunghe passeggiate tra negozi di moda, bar e ristoranti all’avanguardia e dove è non così raro incontrare i vip più amati.

Eventi da non perdere

Una volta scelta come meta la regione valdostana vale la pena dare uno sguardo anche al calendario di eventi:

  • La Bataille de Reines, manifestazione che cade ogni domenica della stagione estiva in alcuni paesi della regione e che si conclude all’arena Croix-Noir d’Aosta. Si tratta di una sorta di corrida, una lotta tra due mucche che cercano di prevalere per il dominio del branco. La manifestazione non prevede comunque la morte di una delle due ma è solo fonte di divertimento per gli spettatori. Stessa manifestazioni è organizzata aventi protagoniste delle capre.
  • Manifestazioni per il Carnevale nel paese di Verrés, sfilate in costumi antichi, veglioni nel castello sulla montagna dove ogni anno è rimessa in scena la storia di Caterina di Challant, castellana amica del popolo che con il marito si unì alle danze popolari.
  • La festa del vischio a Saint Denis, evento importante in memoria della tradizione celtica. Alla fine della festa si tiene la premiazione dei vischi più belli con una fiaccolata, spettacolo piro-musicale e l’accensione del fuoco druidico.
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