29 Aprile Apr 2017 1729 29 aprile 2017

Volterra cosa vedere

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Chi conosce le terre della Toscana, non può farsi sfuggire il bellissimo borgo in provincia di Pisa, un museo a cielo aperto che richiama turisti provenienti da tutto il mondo: il comune di Volterra.
Questo borgo ricco di storia, nasce da un colle verdeggiante, famoso per l’estrazione dell’alabastro, un minerale che ha contribuito attraverso i secoli allo sviluppo fiorente della cittadina.

Volterra e la sinergia delle epoche storiche

Volterra è una città unica nel suo genere che conserva pienamente la propria anima etrusca, medievale e rinascimentale. Da questa sinergia di epoche storiche nasce l’interesse di viandanti, turisti e poeti.
“Città di vento e di macigno”, come scrisse a suo tempo il poeta D’Annunzio, sottolineando il confine murario della cittadina che si erge tra terra e cielo.

Vi sono diversi luoghi importanti di Volterra che meritano una tappa e sarà indispensabile osservarla con occhio attento e critico, soffermandosi soprattutto nel tentare di scrutare i dettagli che si nascondono tra l’intreccio delle vie e delle contrade vive.

Volterra tra mura di cinta e porte d’accesso

Volterra vanta di una cinta muraria solida che proteggeva dagli assedi medievali di un tempo.
Accedendo nel centro storico, oltre queste mure, vi sono decine di porte d’accesso, ognuna delle quali presenta caratteristiche architettoniche diverse:

  • Porta all’ Arco, l’ingresso più antico della città con in rilievo tre teste risalenti al periodo etrusco;
  • Porta Diana, con architettura molto simile alla prima, ma decisamente meglio conservata;
  • Porta San Francesco, caratterizzata da affreschi medievali all’interno del suo arco;
  • Porta Fiorentina vicina alla chiesta di Sant’Agnolo e vicino all’accesso del Teatro Romano.

Oltre una di queste porte,ci si addentra nella piazza più famosa del borgo, cuore della cittadina, Piazza dei Priori.

Piazza dei Priori e Palazzo dei Priori

Fulcro della città, Piazza dei Priori fu il principale ritrovo di commercio già a partire dal Medioevo.
Da questa spiazzo si erge un imponente edificio a forma di parallelepipedo, il Palazzo comunale più vecchio di tutta la Toscana, Palazzo Priori.
Eretto nel 1257 presenta una facciata in stile medievale, decorata da stemmi sfarzosi che richiamano l’epoca della supremazia delle grandi famiglie fiorentine. Da non perdere la bellissima Sala del Maggior Consiglio, dove ancora oggi la giunta comunale si riunisce per assemblee e riunioni.
Da questo palazzo, a gruppi di poche persone (dato che lo spazio di salita risulta angusto) si può raggiungere la Torre panoramica della città che vanta un’imperdibile vista sul borgo e sulle dolci colline che la circondano.

Palazzo Pretorio e il Porcellino

Di fronte a Palazzo Priori, si trova Palazzo Pretorio, sede dei Podestà di un tempo e dei cosiddetti Capitani del Popolo.
Da questo palazzo spicca la torre più vecchia della paese che presenta una figura esterna appoggiata ad una mensola: un porcellino.
Questo è diventato uno dei simboli della città, sinonimo di fortuna e prosperità del borgo.

Cattedrale Santa Maria Assunta

Vicino alla piazza principale di Volterra, si trova Piazza San Giovanni, detta anche Piazza Duomo per via della Cattedrale romanico-barocca di Santa Maria Assunta. Ricostruita a nuovo dopo il forte terremoto del 1117, contiene capolavori di artisti locali, che si manifestano nella bellezza della chiesa e delle sue 22 colonne in granito rosa. Da non perdere il capolavoro di un artista ignoto: il Gruppo Ligneo della Deposizione che raffigura Cristo in croce, la Vergine Maria e San Giovanni Evangelista, in un unico blocco di legno di faggio.

Teatro Romano

Appena oltre le mura di Porta fiorentina, ristrutturato negli anni ’50 dai pazienti dell’Ospedale Psichiatrico del comune, si estende l’imperdibile Teatro Romano che, costruito a partire dal 1° secolo a.C. per volere di una delle famiglie più ricche del periodo romano, i Caecina, conserva un’ampia articolazione scenica con strutture architettoniche ancora intatte. Il complesso contiene 24 gradinate, egregiamente conservate e può contenere in totale più di 3500 posti. A partire dal III secolo, il teatro venne abbandonato per poi essere riutilizzato come complesso termale. Visitando il retro del sito archeologico si può notare infatti un impianto sorgivo che sostituì appieno la funzione del teatro per diversi anni.

Fortezza Medicea

Questo corpo architettonico è costruito nel punto più alto del colle ed è la costruzione più importante e maestosa di Volterra. Oggi non è visitabile in quanto è un carcere di Stato di media sicurezza, aperto solo in alcuni e particolari giorni dell’anno. La struttura si divide in due corpi, unite da due lunghe cortine murarie, la Rocca Vecchia costruita nella metà del 1300 e la Rocca Nuova datata 1474 e voluta da il grande Lorenzo il Magnifico. Suggestiva e imponente è stata utilizzata per controllare e sovrastare la città dall’interno, tenendo d’occhio più facilmente le ribellioni interiori del borgo.

I Cittadini e gli sbandieratori

I cittadini del borgo presentano un forte senso di appartenenza culturale e voglia di riscoperta storica, ove le contrade della città sono rioni vivi che hanno bisogno di essere rivissuti per riscoprire le origini medievali e rinascimentali di Volterra. Se si ha un po’ di fortuna ci si può imbattere in alcune feste di contrada, dove sbandieratori e uomini in costume rievocano le loro origini a suon di musica, balli e feste danzanti: lo spettacolo è garantito!!!

Volterra racchiude diverse bellezze che meritano del tempo per essere gustate: è consigliato soffermarsi più di un giorno per poter visitare l’Acropoli etrusca, l’Ecomuseo dell’alabastro e il Museo etrusco.
Respirare a lungo queste bellezze sarà sicuramente d’aiuto per comprendere lo spirito medievale ed artistico della città.

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