2 Maggio Mag 2017 1106 02 maggio 2017

Montegridolfo cosa vedere

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Situato tra la Valle del Conca sul versante romagnolo e quella del Foglia sul versante marchigiano, Montegridolfo è considerato uno dei borghi più belli non solo dell'Emilia Romagna ma dell'intera penisola italiana.

L'origine del suo nome resta ancora poco chiara: un tempo chiamato Monte Lauro per la presenza di alberi di alloro che vi crescevano, l'ipotesi più plausibile risulta però essere quella secondo la quale il termine Montegridolfo derivi dal germanico e significhi "rozzo, sterposo".

Invece il toponimo Mons Gredolphus compare solo dal XIII secolo in poi nel nome della famiglia dei Gridolfi, dominatori di questo luogo.

Cosa vedere

Situato a 290 m di altitudine è immerso in un paesaggio caratterizzato da ulivi e vigneti, Montegridolfo ha molto da offrire a chi decide di visitarlo.

  • Il castello, costruito nel XIV secolo, è stato magnificamente restaurato pur mantenendo il suo aspetto medievale, con le arcate gotiche, la rampa del cassero e la porta di entrata protetta da un'altra torre. Oggi è sede del Municipio.
  • La chiesa di San Rocco, adibito un tempo a lazzaretto dove sono presenti tre dipinti della Madonna con bambino e i Santi Rocco e Sebastiano.
  • Museo della linea dei Goti il quale documenta le vicende in due sezioni dello scontro durante la seconda guerra mondiale tra tedeschi e le truppe alleate in quanto il paese era posto sulla linea dei Goti. Nella prima sezione è rappresentato un vangelo militare inglese solitamente ubicato nel taschino superiore dell’uniforme, all’altezza del cuore, e ancora sono rappresentati cimeli bellici (bossoli, maschere antigas…) dati in dono per la maggior parte dai cittadini del posto. Nella seconda sezione sono invece rappresentate le armi in dotazione agli eserciti contrapposti. Percorrendo poi il viale che conduce al suddetto museo si potrà osservare il luogo dove si è svolta la battaglia di Montegrifoldo e dello sfondamento delle difese tedesche (31 agosto / 1 settembre 1941).
  • Santuario della Madonna delle Grazie, antico luogo di culto ristrutturato nel 1740 (epoca postbarocca) la sua costruzione fu avviata nel 1548, anno in cui si ricorda una miracolosa apparizione della Vergine Maria. All’interno del Santuario viene conservata la tela che raffigura proprio la Vergine delle Grazie appare ad una popolana che si pensa fu dipinta proprio nel 1548 dall’artista Pompeo Morganti. L’apparizione è testimoniata dalla macina del frantoio con l’impronta dei piedi della Vergine impressa nella sua discesa dal cielo.

Suggerimenti

Nel centro storico sarà possibile acquistare vari oggetti di artigianato locale.

Due prodotti di punta del borgo sono poi il miele e l’olio, infatti per chi decida di visitare Montegrifoldo non si dovrà perdere il Tour del Miele e dell’Olio. Famoso l’olio extravergine Correggiolo protagonista dell’evento che si svolge a dicembre, la prima domenica “L’olio novello in tavola”.

Montegridolfo insomma racchiude in se un perfetto connubio tra cultura, bellezza artistica e prodotti di alta qualità

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