5 Maggio Mag 2017 1025 05 maggio 2017

Paesi rischiosi per il turismo

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Ed ecco che si avvicinano le vacanze, sognate, ricercate e meritate, ma quando si effettua una ricerca delle mete internazionali più ambite per questa estate 2017, è doveroso informarsi sul livello di sicurezza che detiene ogni Paese, premunendosi su tutti i fronti.

Regola fondamentale è quella di non cadere nelle trappole degli sconti: molti compagnie aeree, infatti, propongono mete a prezzi davvero stracciati proprio perché in quei Paesi sono accaduti, o tutt’ora accadono problemi interni, come guerriglie, attentati, condizioni civili e sanitarie precarie.

Non dimenticate di dare uno sguardo al sito della Farnesina, per avere un quadro più chiaro sui paesi da evitare

Oltre al rischio terrorismo è bene conoscere anche altri rischi che comportano alcune decisioni di viaggio. Non vanno dimenticati ad esempio quei Paesi dove la libertà civile è molto limitata e possono esserci problemi con gli arrivi di persone non proprio della loro cultura.

Il riferimento ad esempio è l’India, conosciuta per le sue discriminazioni femminili. Se qualche donna sola volesse affrontare un viaggio alla scoperta di alcune aree di questa Nazione, è bene che pianifichi il tutto secondo rigore e buon senso.

Situazione europea

La situazione europea mostra un quadro abbastanza allarmante: gli Stati che combattono contro lo stato islamico dell’Isis, in primis Germania, Regno unito e Francia sono nel mirino degli attacchi jihadisti, che colpiscono principalmente luoghi affollati e luoghi ambiti. Non bisogna però farsi prendere dal panico e rinunciare a queste mete.

È opportuno tenere presente che questi Stati hanno un alto livello di sicurezza dettata dall’alta organizzazione militare, sempre pronta a sventare attacchi. Consigliato comunque mantenere un’elevata soglia di attenzione, principalmente in luoghi turistici molto frequentati.

Nel sito del Ministero degli Esteri si può consultare una mappa che mostra quali paesi sarebbe opportuno non scegliere come meta turistica.
Gli indicatori non solo tengono presente del livello di sicurezza, ma anche delle condizioni sanitarie e ambientali.

I Paesi da evitare

  • Venezuela: Stato segnalato per pericolose manifestazioni che stanno coinvolgendo la popolazione. Situazione calda a Caracas dove continue tensioni possono incidere negativamente sugli spostamenti turistici. Problemi anche negli aeroporti dove si registrano situazioni di rischio nei collegamenti con il centro. Sconsigliatissime le uscite notturne e i viaggi fai da te.
  • FYROM (ex-Repubblica Yugoslava di Macedonia): sebbene non sia un paese turistico è importante segnalarlo data la condizione di stallo dettata dall’incertezza politica. Segnalati anche l’alto inquinamento atmosferico e le scarse cure mediche nella capitale Skopje.
  • Niger: Paese con alto tasso di rapimenti e criminalità, assolutamente sconsigliato. Il continuo crescere degli attacchi terroristici ha portato il governo a chiedere lo Stato di Emergenza. Molto precarie anche le strutture sanitarie e alta diffusione di malattie endemiche ( tubercolosi, colera, tifo...).
  • Arabia saudita, Oman e Pakistan: stato di allerta per tutti e tre i paesi che devono fare i conti con continui attacchi terroristici. Presi di mira i luoghi di culto, edifici istituzionali, centri commerciali, aeroporti e aree periferiche prive di collegamenti. Massima allerta per chi si dovesse recare in questi Paesi.
  • Australia e Isole Salomone: sono mete tranquille dove il livello di sicurezza è pressoché stabile. Rimane comunque il rischio di attentati terroristici date le ultime scoperte di cellule jiihadiste nelle principali città. Riscontrabili pericoli annessi alla conformità naturale del paese dati gli enormi spazi desertici e la varietà di animali ed insetti pericolosi. Nelle Isole Salomone scontri etnici e politici permangono, si consiglia caldamente di fare attenzione durante escursioni ed uscite, pericoli inerenti alla criminalità possono essere sempre registrati.

In ogni caso qualora voleste recarvi sotto la vostra responsabilità nelle mete sopracitate, la Farnesina consiglia di registrare il vostro viaggio nella loro sezione "Dove siamo nel mondo".

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