30 Maggio Mag 2017 1021 30 maggio 2017

Alberobello cosa vedere

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Dichiarato nel 1996 Patrimonio dell’Umanità, Alberobello è una caratteristica cittadina pugliese in provincia di Bari, che per le caratteristiche delle sue abitazioni è diventato gran polo turistico.

Origini del nome

Il suo nome deriva dal greco tholos che sta per “cupola”, in riferimento alle antiche costruzioni coniche costruite in pietra risalenti all’epoca preistorica. La pietra, che veniva utilizzata per la loro costruzione, era ricavata dalle rocce calcaree dell’altopiano delle Murge. Queste costruzioni, denominate trulli, ricoprono gran parte del territorio della Valle d'Itria, sono in gran parte tutt’oggi adibite ad abitazioni.

Cosi Alberobello, il cui centro storico è occupato da questi edifici particolari, è diventata per antonomasia la "Capitale dei Trulli".

Cosa vedere

Se si sta visitando la Puglia non si può perdere dunque una visita ad Alberobello. Basteranno poche ore per ammirarne la bellezza camminando nelle piccole stradine costeggiate da trulli di ogni dimensione. Un piccolo mondo antico dove la maggiorparte dei trulli sono stati adibiti ad ospitare negozietti di ogni sorta.

Da non perdere:

  • Il Rione Monti dove si potrà ammirare la Chiesa/trullo di Sant’Antonio, imponente edificio a forma di trullo risalente al 1927;
  • Casa Pezzola, un insieme di quindici trulli contigui e comunicanti ubicati tra Piazza del Popolo e il quartiere Aia Piccola;
  • da visitare ci sarà poi la zona Aia Piccola dove i trulli sono per lo più abitati e dove si avrà però la possibilità di ammirare una moltitudine di vedute panoramiche davvero mozzafiato come Il cosidetto Belvedere di Alberobello che permetterà di vedere il Rione Monti dall’alto. In questo rione inoltre domina il trullo sovrano, unico costruito su due piani oggi ospita il Museo del territorio;
  • i trulli Siamesi, due trulli uniti alla sommità, un tempo comunicanti tramite una porta interna (oggi non più presente) ma con due ingressi situati su strade differenti.

Da notare i simboli dipinti su ciascun frontale del cono dei trulli; essi risultano essere di origine magici o propiziatori. Alcuni di origine pagana, altri di origine cristiana raggruppano in se vari significati. Ad esempio protezione della famiglia, dal malocchio, venerazione di qualche divinità, o propiziazione per un buon raccolto.

Finita la visita nei trulli ci si potrà fermare ad acquistare qualche souvenir o prodotto tipico locale e a mangiare in uno dei ristorantini li presenti per gustare le specialità del luogo.

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