20 Agosto Ago 2017 2133 20 agosto 2017

Senegal cosa vedere

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Stato dell’Africa nord occidentale, il Senegal riceve ogni anno oltre un milione di turisti in particolare per ciò che riguarda il turismo di tipo balneare e culturale, ma ci si può dedicare anche alla visita di parchi naturali dove poter ammirare la tipica fauna africana.

Senegal: cose da non perdere

Si inizia con Dakar, capitale dello stato senegalese dove si possono ammirare:

  • la Grande moschea, inaugurata nel 1964, cuore spirituale di Dakar;
  • il Museo dell’Ifan, museo etnografico dove è possibile conoscere un po’ di storia del Senegal e dei popoli che lo hanno abitato;
  • il Monumento del Rinascimento africano, statua in bronzo di ben 49m altezza. Inaugurata ufficialmente nel 2010, il 4 aprile, ossia nel cinquantesimo anno di vita del Senegal. Raffigurante un uomo che cinge una donna in vita e con l’altro braccio solleva un bambino è stata costruita per volere dell’ex presidente senegalese Abdulaye Wade.

Altra meta è il Lago Rosa, detto anche lago Retba che si trova a nord della capitale ed è molto famoso per il rally della Parigi Dakar ma anche e soprattutto per il colore che assume a causa di un pigmento rosso prodotto da un batterio alofilo presente in profondità che rende le acque appunto visibilmente rosate. Spettacolo davvero unico quando i raggi del sole vi si infrangono.

Isole e non solo

Ancora da non perdere vi sono:

  • l'isola delle conchiglie, un villaggio chiamato Fadiouth, del tutto inusuale in quanto si presenta tutto ricoperto di conchiglie che cambiano colore con la luce dei raggi solari;
  • l'Isola di Goreè, luogo di immane bellezza paesaggistica, meta imperdibile per i viaggiatori ma anche testimone di triste storia che ha visto il dominio di diversi popoli (olandesi, portoghesi,inglesi) e che può essere definita ‘la porta dell’inferno per la schiavitù;
  • fuori dallo stereotipo della classica immagine di città senegalese c’è Saint Louis situata a nord-ovest del paese quasi a confine con la Mauritana, un’isola costruita sulla foce del fiume Senegal.
    A collegarla alla terra ferma c’è il ponte Faidherbe dal nome dell’ex governatore del Senegal. La vera peculiarità è la parte vecchia della città che conserva ancora l’antico sapore coloniale di una città fondata dai francesi nella seconda metà del XII secolo, interessante da visitare è però anche la parte nuova, una zona più movimentata fino ad arrivare all’imperdibile mercato del pescatore;
  • Touba, città santa dei senegalesi musulmani.

I parchi nazionali

Tra i sei parchi nazionali dello stato senegalese degno di nota vi sono invece:

  • Parco nazionale del delta del Saloum, istituito nel 1976 si trova nel delta del fiume da cui appunto prende il nome famoso per la grande varietà di specie di uccelli che vi si annidano;

  • Parco nazionale del Niokolo Koba, dove si possono ammirare i grandi mammiferi africani, ed è iscritto alla lista dei siti patrimoni mondiale dell’Unesco.
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