5 Settembre Set 2017 1942 05 settembre 2017

Città fantasma Italia

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Chi è stanco di partire per le solite mete turistiche, perché non optare per qualcosa di diverso e partire così alla scoperta di nuovi posti e poco conosciuti da tutti? Un esempio sono le città fantasma, ovvero quelle città abbandonate nel corso del tempo per motivi di naturale spopolamento o dovuto a cause naturali, ad esempio frane o incendi.

Alcune città fantasma dell’Italia

Craco, in provincia di Matera, fu abbandonata negli anni Sessanta a causa di una frana, e da allora è come se il tempo si fosse fermato a quell’evento. È un paesaggio suggestivo e per questo è stato scelto come set cinematografico di “La passione di Cristo” di Mel Gibson del 2004.

Balestrino, in provincia di Savona, continuamente minacciato e colpito da frane, fu abbandonato negli ’60. Oggi è un tipico borgo fantasma, che attrae sempre più turisti affascinati da luoghi abbandonati come questi.

Curon Venosta, fu abbandonato nel 1950 a causa del lago artificiale di Resia che lo inondò, e oggi del paesino sommerso si intravede solo il campanile.

Civita di Bagnoregio (Viterbo), è uno tra i borghi più belli d’Italia e di origine etrusca, ed è conosciuta come “la città che muore” a causa dell’erosione della collina su cui è posto.

Africo Vecchio è un antico borgo abbandonato negli anni Cinquanta a causa di un’alluvione che lo colpì, così fu ricostruito poco distante con il nome di Africo Nuovo. Oggi il vecchio borgo è un’attrazione per i suoi ruderi di case e della Chiesa di San Silvestro, con il soffitto in decadenza.

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