3 Ottobre Ott 2017 1645 03 ottobre 2017

Nuovo bike sharing Milano

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Le proposte per facilitare la mobilità e garantire servizi di trasporto continuano a crescere giorno dopo giorno. Dopo la nascita di numerose attività per condividere una macchina o un autobus e fare viaggi in compagnia, ora è la volta del bike sharing, per prendere in prestito biciclette direttamente in loco e visitare le località o le parti della città più belle. Dalla fine di agosto anche Milano si è messa al passo coi tempi, inaugurando il primo servizio di bike sharing free floating.

Come funziona il bike sharing

Dopo il bando dello scorso giugno, Milano ha finalmente deciso a chi affidare la gestione del servizio di bike sharing e si è attivata per avviare un’interessante iniziativa: da poche settimane sono stati istituiti lotti davanti al Castello Sforzesco e alla stazione Cadorna. A garantire il corretto funzionamento del servizio saranno Mobike, che ha già messo a disposizione ottomila biciclette, e Ofo, che invece ne ha offerte quattromila.

Le biciclette potranno essere prenotate attraverso l’applicazione apposita. Dopo l’utilizzo i veicoli si possono lasciare dove si preferisce senza pagare nulla, purché non si parcheggi in una zona con sosta vietata o qualche altro divieto. L’applicazione verifica la disponibilità di biciclette e guida il turista ad uno dei tanti punti di sosta. Nel giro di pochi mesi dovrebbero aumentare sia le bici che le postazioni di sosta a disposizione.

Il progetto più prossimo alla realizzazione e attinente all’iniziativa riguarda la creazione di quattrocento postazioni dedicate interamente alle bici in condivisione a flusso libero, per favorire la fruizione di questo servizio davvero pratico e conveniente. Attualmente si stanno valutando varie possibilità, per capire in quali zone le postazioni potrebbero essere più utili. In questi giorni il Comune si è espresso in merito alla questione, dichiarandosi molto soddisfatto dei risultati già ottenuti, appellandosi al senso civico dei cittadini o dei turisti e chiedendo di parcheggiare le biciclette dove non costituiscono intralcio alla circolazione veicolare e pedonale.

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