28 Ottobre Ott 2017 2156 28 ottobre 2017

Isola d’Elba cosa vedere in una settimana

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L’Isola d’Elba nel pensiero comune è sinonimo di spiagge, sole e mare, ma riserva tante sorprese a chi sceglie di scoprirla. Perché i luoghi da visitare, oltre alla bellissime coste, sono tanti e per ogni tipo di interesse, dal naturalistico, al religioso, allo storico.

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Le chiese e le pievi

Come in tutte le isole, la sopravvivenza degli abitanti dipendeva dalle forze della natura, perché gli elbani erano soprattutto marinai, agricoltori e pescatori. Per questo sono nati luoghi di culto dedicati alle divinità che proteggevano i raccolti e la pesca. Il Cristianesimo li ha poi riconvertiti in santuari consacrati alla Vergine e ai Santi. Sull’isola si rifugiarono anche molti eremiti, che trasformarono grotte e pievi in veri e propri romitori.

Fortificazioni sul mare

L’Elba non ha solo numerose chiese e pievi da visitare, ma è disseminata anche di torri e fortezze, perché rappresentava un nodo nevralgico nelle sorti del Mediterraneo. Era strategica sia per il controllo dei traffici marittimi che per i giacimenti minerari. Per questo è stata terra di conquista per molte civiltà che hanno costruito le fortificazioni.

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Testimonianze di antiche civiltà

Musei e luoghi storici elbani sono spesso collegati alla presenza dell’imperatore Napoleone sull’isola. Ma questa è una minima parte della ricchezza storica e archeologica che custodisce, frutto della presenza millenaria di importanti civiltà, che hanno lasciato numerose testimonianze del loro passaggio. Non mancano musei, biblioteche e mostre itineranti che raccontano le vicende storiche elbane.

La bellezza del paesaggio

La ricchezza naturalistica comprende una varietà di ambienti che offrono panorami mozzafiato unici. Da Monte Capanne a Castello del Volterraio, fino agli angoli più segreti da cui ammirare tramonti e calette.

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