Urina d'artista

Dal Rinascimento a Cattelan, da Rembrandt a Gauguin, la pipì scorre di epoca in epoca assumendo ogni volta rappresentazioni e significati diversi.

Nemmeno il grande Gauguin restò immune dal fascino del naturale gesto. In Te Poipoi (1892) viene rappresentata una tahitiana definita da Lebensztejn «come l'ultima vera orinatrice innocente della storia dell'arte. La donna offre una primitiva visione dell'"età dell'oro" proprio all'epoca in cui vennero introdotti i primi bagni pubblici, rendendo l'espletazione un atto privato».