2 Ottobre Ott 2016 1604 02 ottobre 2016

Peonia: caratteristiche coltivazione e cura

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La Peonia è uno dei fiori più apprezzati, di notevole effetto scenico sia in giardino che sul balcone: scopriamo come coltivarla.

Sebbene siano molto belle da vedere, molto spesso utilizzate come piante da siepe o da bordura ma anche in vaso in maniera 'isolata', le Peonie si stanno diffondendo nei giardini italiani da tempi relativamente brevi: grazie a vivaisti e giardinieri che si stanno appassionando a questi fiori dall'aspetto così suggestivo, sempre più persone stanno scoprendo le Peonie e la loro non indifferente funzione decorativa, in grado di abbellire in maniera notevole gli ambienti con fiori ed arbusti dall'aspetto molto suggestivo.

Le Peonie sono l'unico genere appartenenti alla famiglia delle Peoniacee: questa specie comprende piante perenni erbacee le cui radici, simili a tuberi, possono raggiungere l'altezza di un metro, e arbusti con foglie caduche alti fino a due metri: la fioritura delle Peonie è profumatissima e molto colorata, e le specie utilizzate come piante ornamentali sono suddivise in floricolture in due categorie: Peonie erbacee e Peonie Legnose o arboree.

Peonia: coltivazione

La coltivazione della Peonia è relativamente facile: è fondamentale mettere a disposizione di questa pianta un suolo non calcareo neutro o leggermente acido concimato con sostanze organiche, che deve essere mantenuto fresco in estate. La Peonia va esposta a mezz'ombra o in pieno sole, e deve essere pacciamata con letame bovino molto maturo preferibilmente non solido onde evitare l'attecchimento della muffa grigia o di altre malattie fungine.

A fine autunno va effettuata la suddivisione dei vecchi cespi radicali per favorirne la moltiplicazione: è un'operazione che va eseguita con delicatezza, lasciando un occhio per ogni porzione: la fioritura piena avverrà dopo due o tre anni dall'impianto. Affinché suddetto impianto vada a buon fine, la Peonia ha bisogno di essere posta a debita distanza dalle radici di altre piante, perché per crescere ha bisogno di spazio. Per la sua coltivazione non viene praticata molto spesso la semina perché richiede tempi troppo lunghi relativi alla cura e alla coltura.

Peonie erbacee: caratteristiche

Appartengono alla categoria delle Peonie erbacee tutte le varietà originarie dell'Europa, derivate dalla Peonia officinalis che presenta steli con un solo fiore privi di profumo, e quella della Peonia lactiflora, proveniente dalla Siberia che ha steli multiflori con fiori il cui profumo è molto simile a quello della rosa, di grande effetto decorativo e la cui gamma di colori spazia dal bianco al rosso.

Peonie erbacee: coltivazione e cura

Le peonie erbacee sono spesso impiegate per decorare bordure o aiuole fiorite: esse presentano uno stelo molto lungo, quindi risultano particolarmente adatte come fiori da taglio. Sono piante perenni ed hanno radici molto carnose e di forma simile a un fuso, ed essendo piante molto forti esse vanno coltivate in piena terra lasciando tra una pianta e l'altra una distanza di 60 - 80 cm: anche se il periodo ideale per impiantarle è l'inizio dell'autunno, ci si può estendere tranquillamente a fine febbraio.

I primi getti vengono emessi a primavera e possono raggiungere anche un metro di altezza: la fioritura inizia a maggio e si conclude i primi di giugno. La Peonia erbacea va esposta in pieno sole o a mezz'ombra, non tollera il ristagno dell'acqua e in periodo di siccità va irrigata soltanto alla radice. In autunno, quando la pianta entra in stasi vegetativa, bisogna procedere a reciderne gli steli appassiti a 5 - 6 cm dal terreno.

Peonie legnose o arboree: caratteristiche

Le Peonie legnose o arboree sono originarie del Giappone e della Cina, e nonostante l'aspetto molto 'ruvido' non sono difficili da coltivare, specie se ci si trova in zone dal clima temperato e leggermente arido: fioriscono copiosamente con l'arrivo della primavera e riescono a resistere alle siccità estive, l'importante è potarle evitando di reciderne le ramificazioni che presentano gemme fertili, fondamentali per la loro riproduzione.

Peonie legnose o arboree: coltivazione e cura

Le Peonie arboree sono bellissime da vedere anche senza fiori, in quanto presentano foglie leggere ed un aspetto orientaleggiante: particolarmente indicate nella creazione di siepi e cortine di sfondo, esse hanno un clima che si adatta molto bene a quello dell'Europa Continentale perché molto simile a quello della Cina di cui sono originarie. Le Peonie arboree vanno impiantate a radice nuda da ottobre a metà febbraio, e sono molto amanti del sole.

Se si effettua l'impianto di una Peonia arborea in un ambiente particolarmente caldo, allora la si dovrà esporre a mezz'ombra per permetterle una fioritura più lunga. Non ama il vento, quindi meglio posizionarla in un luogo riparato, ma si adatta a qualsiasi tipo di suolo: subacido, subalcalino, l'importante è che sia  fresco, ricco e possibilmente neutro e ben drenato, perché non tollera il ristagno idrico.

Peonie: distribuzione

La Peonia fiorisce in numerose regioni dell'emisfero boreale: possiamo trovarla in Europa meridionale ed orientale, Asia Minore, Cina, Siberia, Himalaya, nell'America del Nord nel versante Pacifico: inoltre è molto presente in Africa. Viene utilizzata per creare delle aiuole nei giardini, dei punti di colore su tappeti d'erba, oppure coltivata in vaso in terrazzi e balconi. La Peonia ha anche una coltivazione industriale per la produzione di fiori recisi, questo per quanto riguarda le specie con fiore semplice oppure doppio e multicolore. E' sovente utilizzata in medicina e fitoterapia nella produzione di piante officinali.

Peonie: malattie

Una delle malattie più frequenti e temute dalla Peonia è la cosiddetta Muffa grigia, o Botryris cinerea (nota per essere anche uno dei principali parassiti della vite), che ricopre i fusti i boccioli e parte delle foglie di muffa grigiastra e di macchie scure che tendono ad imbrunire sempre più causando l'avvizzimento della zona colpita con conseguente essiccamento della pianta. La Muffa grigia, detta anche Botrite, va rimossa con una sostanza fungicida a base di rame e zolfo, dopodiché le parti infette vanno eliminate e bruciate.

Per prevenire questa patologia fungina è bene ridurre il numero e la frequenza delle irrigazioni, evitare di danneggiare troppo la pianta durante la potatura invernale, bruciare le foglie morte e gli steli recisi sostituendo nella pacciamatura il letame maturo con concime organico liquido e un mix di paglia e fieno, ricordando di trattare il terreno ogni tre o quattro anni con calce viva. Altra precauzione è tenere lontana la Peonia da altre piante.

Altra malattia da non sottovalutare è l'Anguillosi fogliare: in questo caso le foglie della Peonia subiscono un attacco dai nematodi della specie Aphelenchoides olesistus perdendo colore (clorosi fogliare) ed assumendo un aspetto giallognolo e traslucido fino ad arricciare ed avvizzire con conseguente fioritura stentata della pianta. Questa patologia che può affliggere la Peonia va combattuta con un antiparassitario specifico.

Peonie: curiosità

La Peonia viene largamente impiegata in fitoterapia e nella medicina alternativa: fin dai tempi più antichi, essa veniva usata come rimedio omeopatico contro l'epilessia, tanto che successivamente la sua radice, che ha proprietà sedative e antispasmodiche, venne utilizzata anche nel trattamento di stati legati ad ansia ed agitazione, nella cura degli stati nevrastenici e come palliativo dell'emicrania e di altre patologie nevralgiche.

La Peonia è chiamata anche 'rosa senza spine' per via del suo profumo caratteristico che somiglia molto a quello della Regina dei fiori: in antichità regalare una Peonia aveva un significato augurale di felicità e prosperità per gli sposi. Le mamme erano solite realizzare collane di semi di Peonia per allontanare il malocchio dai figli e preservarli dai dolori relativi alla dentizione.

Nel linguaggio dei fiori, la Peonia, fiore molto suggestivo e delicato, prende il significato di 'pudore' e 'purezza verginale' se ha una colorazione dal bianco al rosa tenue, mentre quando la Peonia è di colore rosa intenso, fucsia o rosso essa diviene simbolo di una femminilità erotica e più matura.

Peonia: quasi una divinità in Cina.

Nella Cina Imperiale l'Imperatore amava particolarmente la Peonia, tanto che essa è raffigurata in tantissime preziose porcellane, stoffe e illustrazioni dell'epoca, e si dice che egli fosse disposto a pagare una fortuna per nuove varietà di questo fiore. Ogni anno a Luoyang ancor oggi si tiene un festival della Peonia, che attira migliaia di visitatori e di curiosi grazie alle tante varietà presenti: il clima e il terreno infatti rendono particolarmente rigogliosa la fioritura di quella che in Cina è considerata una pianta quasi divina.

Peonia: apprezzata anche in Occidente

In Occidente la Peonia è conosciuta fin dai tempi più antichi, ma non solo per la sua bellezza: Teofrasto ne parlò per primo, sottolineando le eccellenti proprietà terapeutiche delle peonie erbacee contro l'epilessia. Nella seconda metà del 700 invece sbarcarono in Europa, e precisamente nei giardini reali Kew Gardens di Londra la prime Peonie arboree che, coltivate e ibridate dagli inglesi, nel secolo successivo vennero introdotte anche in Francia e negli Stati Uniti.

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