6 Ottobre Ott 2016 1749 06 ottobre 2016

Coltivazione Acero Giapponese

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Vediamo insieme come coltivare un Acero Giapponese ed avere nel nostro giardino una pianta di notevole effetto.

Se guardando le foto o alcune illustrazioni relative al Giappone vi siete imbattuti in un albero dalla chioma vaporosa con foglie di un bel verde brillante e vi siete chiesti di quale pianta si trattasse, molto probabilmente vi siete trovati davanti un Acero Giapponese: originario del Giappone, della Cina e di Taiwan, in botanica viene conosciuto come Acer Palmatum o acero palmato.

L'Acero Giapponese non occupa molto spazio, cresce come arbusto o alberello da 6 a 10 metri, raramente raggiunge i 16 metri di altezza, e la sua forma cambia nel corso del tempo: gli esemplari giovani hanno una forma rastremata verso il basso, mentre quelli adulti assumono la forma di una cupola. L'Acero Giapponese presenta foglie palmate opposte e caduche e provviste di un numero di lobi compreso tra 7 e 9 i cui lembi non superano mai i 7 cm di larghezza.

Acero Giapponese: coltivazione

Coltivare un Acero Giapponese è facile sia in terra che in vaso, basta trovarne uno adatto alle dimensioni della pianta. La terra ideale da utilizzare è quella da giardino, ma deve essere prevalentemente acida, molto ricca di humus e addizionata con torba e sabbia di fiume al momento del trapianto. L'Acero Giapponese resiste all'altitudine, fino a 1300 metri s.l.m. e alle temperature molto basse (- 15 °C) teme il ristagno dell'acqua e le correnti molto fredde.

L'Acero Giapponese va esposto in un ambiente soleggiato, ma in presenza di climi molto caldi è consigliabile metterlo all'ombra nelle ore in cui il sole picchia in maniera particolare, specie per quanto riguarda le varietà con foglie variegate o verdi. Non necessita di essere potato, anzi, una potatura eccessiva non lo farebbe reagire al meglio.

Per quanto riguarda l'irrigazione, abbiamo detto che l'Acero palmato teme i ristagni idrici, quindi è consigliabile mantenere il suo terreno umido ma senza esagerare, oppure attendere che esso asciughi tra un'innaffiatura e l'altra. Il concime va somministrato all'inizio della primavera e dell'autunno ma mai in maniera eccessiva in quanto andrebbe a stimolare una produzione eccessiva di fogliame.

Con l'arrivo della stagione fredda le foglie di questo albero iniziano a colorarsi in maniera molto suggestiva, e cadono in grande quantità sul terreno: a differenza di quanto si possa pensare non vanno rimosse perché costituiscono, insieme ai rametti e ai pezzetti di corteccia che si staccano dalla pianta, un'ottima pacciamatura tutta naturale e rendono il paesaggio in cui sono presenti questi alberi simile a una cartolina.

E' bene ricordare che l'Acero Giapponese è meraviglioso da vedere e da regalare anche in versione Bonsai proprio per la sua facile adattabilità anche alla vita 'in vaso': non pensate però di trovarlo in commercio a buon mercato, in quanto risulta essere una pianta decisamente costosa.

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