6 Ottobre Ott 2016 1552 06 ottobre 2016

Tulipano: caratteristiche e coltivazione

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Il Tulipano: bello da vedere e facile da coltivare: scopriamo qualcosa in più su questo fiore tanto colorato quanto decorativo.

In qualunque posto vi siano dei tulipani, di sicuro l'effetto scenico è notevole: questi bulbi variopinti sono in grado di portare colore ed allegria in giardini, terrazzi, ma anche all'interno della nostra casa posizionati in un vaso in un angolo da evidenziare, in cui vogliamo mettere un accento particolare e dare vivacità.

La coltivazione del tulipano non è affatto difficile, ed è alla portata di tutti: può essere piantato sia in terreno aperto che in vaso, e curarlo e vederlo crescere giorno dopo giorno è una grande soddisfazione per tutti gli amanti del giardinaggio, che potranno avere nella propria serra un esemplare floreale di rara bellezza e molto apprezzato se recato in dono.

Caratteristiche e coltivazione del tulipano

Il tulipano ha la sua origine nei monti del Pamir, dell'Hindu Kush e del Tien Shan della Turchia, di cui rappresenta il simbolo floreale nazionale: il nome deriva dal termine turco 'tullband', turbante, proprio perché ricorda la forma di questo copricapo. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae e le sue specie bulbose hanno un'altezza compresa tra 10 e 50 cm, tra le quali alcune crescono spontanee nella nostra Penisola.

Il Tulipano ha bisogno di un terreno profondo e sabbioso, leggero, quasi privo di torba e leggermente basico, fresco ma privo di ristagno, concimato con soluzioni di nitrato o con letame molto maturo sia prima che dopo la fioritura, e irrigato durante il periodo di vegetazione. Si moltiplica grazie ai piccoli bulbi che vengono generati sotto terra mentre il fiore sta crescendo: questi bulbi possono essere anche essere suddivisi in varie parti per ottenere un  numero maggiore di piante.

Il tulipano cresce bene sia in terra aperta che in vaso, si adatta perfettamente a quasi tutte le condizioni climatiche e va impiantato a 10 cm di profondità, lasciando uno spazio tra i bulbi tra 10 e 25 cm. E' l'autunno il periodo ideale per mettere a dimora i bulbi dei tulipani: questo per far sì che le radici possano crescere e penetrare nel suolo prima che arrivino le gelate invernali e per dar modo alle piante di crescere in maniera sana e rigogliosa durante la primavera.

Va posizionato al sole ma messo al riparo dal vento, concimato con concime per piante da fiore da somministrare moderatamente al momento della fioritura e per le quattro settimane successive ad essa. Durante la fioritura bisogna avere l'accortezza di coprire i germogli con dei teli di plastica in modo tale da proteggerne la colorazione.

Va annaffiato costantemente due o tre volte alla settimana ma in maniera non troppo abbondante, badando bene a far avere un buon drenaggio alla pianta se si effettua la coltivazione in vaso. Il concime ideale per il tulipano è il letame maturo con cui arricchire il terreno: dopodiché durante la stagione di fioritura sarà bene diluire del fertilizzante liquido nell'acqua di irrigazione.

Il tulipano teme i roditori: per allontanarli, sarà bene seminare nei paraggi dei bulbi di narciso, che per questa specie animale risultano tossici. Tra le malattie più diffuse, la muffa, detta anche Botrytis Tulipae, l'antracnosi, la muffa grigia e le muffe verdi, da scongiurare con trattamenti preventivi antifungini sia sui bulbi che sulle piante.

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