30 Giugno Giu 2017 1059 30 giugno 2017

Come strigliare un asino

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Lo stato di salute di un animale passa anche dalla cura del suo corpo. Questo vale anche per gli asini ed è per questo che la strigliatura, o grooming, assume un ruolo importantissimo per il loro benessere. Strigliare regolarmente un asino permette di mantenerne il pelo pulito e sano ma, allo stesso tempo, anche di individuare l’eventuale presenza di ferite, malattie a carico della pelle e tanto altro. La strigliatura rappresenta inoltre uno dei momenti fondamentali per instaurare e rinsaldare il legame tra l’asino e il suo padrone. Ma come si deve procedere per strigliare un asino correttamente? Quali sono gli accorgimenti da adottare?

Attrezzatura consigliata

Strigliare un asino richiede l’utilizzo di due diversi tipi di attrezzi: la brusca e la striglia.

La brusca è una spazzola utilizzata per rimuovere lo sporco e il grasso dal pelo. La brusca può essere a setole morbide o dure. A differenza della prima, la seconda non deve essere utilizzata sulle zone più sensibili del corpo, come pancia, muso e gambe, per evitare di irritarle. E’ sconsigliato l’utilizzo della brusca in inverno, per evitare la rimozione del sebo che rappresenta una protezione per l’asino.

La striglia, utilizzata insieme alla brusca, oltre a eliminare lo sporco facilita anche la rimozione del pelo morto. La striglia può essere di plastica o di gomma. La striglia di gomma può essere usata sia per il pelo lungo che corto, la striglia di gomma è adatta per il periodo di muta.

http://www.mielelombardi.it/asineria/248-grooming-degli-asinelli

Passi fondamentali

Per strigliare un asino la prima cosa da fare è assicurarsi che l’animale rimanga fermo. A questo scopo è fondamentale far indossare la cavezza e legare l’asino in maniera opportuna attraverso la longhina. Con la brusca cominciare a spazzolare l’animale, seguendo la direzione di crescita del pelo e procedendo dal collo verso la parte posteriore del corpo. Procedere allo stesso modo su entrambi i lati del corpo, ricordando di spostarsi rimanendo nella visuale dell’asino e mantenendo sempre una mano sul suo corpo, per evitare di spaventarlo. Se non fosse possibile spostarsi mantenendosi sul davanti è consigliato tenersi sempre ad una certa distanza dalle zampe posteriori, per evitare eventuali scalciate.

Quando il corpo risulterà pulito, procedere con la coda e con il muso, senza tralasciare occhi e narici, che andranno puliti con delle garze umide. Controllare anche le gambe e gli zoccoli, che possono essere lucidati applicando saltuariamente del grasso. A questo punto non resta che pulire l’attrezzatura utilizzata.

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