23 Luglio Lug 2017 1401 23 luglio 2017

Quante volte deve mangiare un gatto di due mesi

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Capita a molti di adottare, premeditatamente o improvvisamente, un cucciolo e di essere impreparati sulla parte pratica: pulizia, sonno, alimentazione. I gattini nel particolare, possono avere esigenze speciali in tenerissima età e non deve essere trascurato nulla.

E', nel particolare, una necessità atavica quella di nutrire nella maniera corretta chi si ama ed è indispensabile non commettere errori che possano danneggiare stomaco e intestino di un gattino molto piccolo.

Quanto deve mangiare un gattino di due mesi?

Un gattino di due o tre mesi, età in cui di solito un cucciolo entra a far parte della famiglia, e che, in natura ancora non sarebbe svezzato (fino ai sei mesi), deve essere curato in maniera specifica in modo da crescere bene e in salute.

Un gattino di due mesi non deve avere sempre la ciotola piena in modo da potersi riempire fino allo sfinimento, ma devono essergli proposti più spuntini nell'arco della giornata: tre sarebbe il numero ideale. Alla prima visita, comunque, il veterinario saprà fornire tutte le informazioni sulla razione ideale da suddividere nei tre pasti quotidiani; sarà molto importante stabilire degli orari regolari che dovranno essere rispettati il più possibile.

Alimentazione del gatto in età adulta

Durante la crescita il gatto andrà a cambiare le sue abitudini alimentari e la quantità di cibo cambieranno dopo i sei mesi di vita: le razioni di cibo potranno essere suddivise in due soli pasti e dovranno essere stabilite in base a età e peso (e, ovviamente, in base allo stato di salute).

Un gatto anziano, invece, dovrà mangiare in base alle sue condizioni di salute: i pasti potranno rimanere due se il gatto non ha problematiche e dovranno essere ridotte a una se la salute è vacillante (in questo caso potrebbere anche essere necessario cambiare tipologia di alimentazione).

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