13 Ottobre Ott 2017 1400 13 ottobre 2017

Gatti anallergici quali sono

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Per alcune persone quello per i gatti è un amore impossibile. La sola vicinanza non scatena solo reazioni di affetto, ma vere e proprie crisi respiratorie dovute all’allergia. Alcuni soggetti sono, infatti, sensibili alla proteina Fel D contenuta nella saliva e nel sebo del gatto. Quest’ultimo, leccando il pelo durante le operazioni di igiene personale la distribuisce sul pelo che volando per casa scatena la reazione allergica. Per fortuna ci sono alcune razze che producono quantità di proteina così bassa o nulla da consentire la convivenza.

Il gatto anallergico: caratteristiche

Il gatto anallergico ideale può essere sia maschio sia femmina. Non è necessario che venga sterilizzato, anche se questa operazione abbassa ulteriormente i livelli di produzione della proteina responsabile delle allergie. Può avere sia il pelo corto, sia il pelo lungo. Contrariamente a quanto si crede, il gatto anallergico non è quello che non ha peli, ma quello che produce in percentuale bassa o nulla la proteina Fel D1. Certamente il pelo corto aiuta a controllarne i livelli di volatilità, specie se gli animali vengono spazzolati spesso. Alcuni spray specifici riducono ulteriormente lo svolazzare dei peli del gatto, aiutando una felice convivenza anallergica.

Classifica dei gatti anallergici

Per chi soffre di allergie il suggerimento è di adottare un gatto di razza. Non perché abbia qualità superiori ma perché con gli incroci è più complesso determinare i livelli di proteina Fel D1 che sono in grado di produrre. Al primo posto nella classifica dei gatti anallergici si trovano il gatto Norvegese e il Siberiano. Entrambi di taglia medio-grande, sono felini a pelo lungo che non producono la proteina. Il Bengala, il Blu di Russia e il Giavanese sono tutte razze a pelo corto. Il primo si distingue per passare molto tempo a pulirsi determinando una percentuale di spargimento di peli molto bassa. Gli altri due hanno un mantello stratificato che contribuisce anche in questo caso a spargere pochi peli. Infine, c’è lo Sphynx. Un gatto completamente senza peli che si ritiene erroneamente il più anallergico. In realtà, anche lui produce la proteina, trasmettendola alla pelle, sebbene in percentuale molto bassa.

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