20 Ottobre Ott 2017 2038 20 ottobre 2017

Che differenza c'è tra ape e vespa

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In primavera e in estate prati e giardini si riempiono di insetti che volano di fiore in fiore alla ricerca del nettare: tra questi, i pù frequenti sono api e vespe, spesso accumunati o confusi tra loro.

Api e vespe

Ape è il nome comune che viene dato all'apis mellifera, un insetto dal colore giallo scuro alternato al nero che si nutre di nettare presente nei fiori, favorendo anche l'impollinazione, cioè il trasporto di polline da una pianta all'altra.
Il nettare viene utilizzato dalle api anche per costruire nidi cerosi all'interno dei quali rifugiarsi e produrre il miele.

La vespa, nome comune della vespula vulgaris, non si nutre solamente di nettare dei fiori, ma anche di piccoli insetti, necessari adintegrare la dieta delle larve che allevano nei nidi; le vespe producono anche delle piccole quantità di miele necessarie solamente a nutrire le larve. I nidi delle vespe sono costituiti da materiale legnoso. Il corpo di questi insetti è un'alternanza di striscie giallo chiaro e nero.

Differenza tra ape e vespa

Pur essendo entrambe del gruppo sistematico degli imenotteri (comprendente api, vespe, formiche, etc...) ed avendo una composizione fisica simile, api e vespe hanno un'alimentazione molto diversa, dovendo le vespe integrare il nettare con piccoli insetti allo scopo di fortuficare le larve. Anche i nidi sono fabbricati diversamente: con nettare e cera quelli delle api, con legnetti e fango quelli delle vespe.

Inoltre, differenza sostanziale è data dalla funzionalità del pungiglione: l'ape punge solo se minacciata e muore dopo aver punto, mentre la vespa è decisamente più iraconda e può pungere molte volte senza morire.

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