5 Febbraio Feb 2017 0900 05 febbraio 2017

Perché si chiama luna di miele

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Il viaggio di nozze è conosciuto anche come ’luna di miele’, termine curioso che ha origini nell’antica tradizione.

L’idromele

Secondo alcuni l'origine del nome fa riferimento all’antica tradizione del Nord Europa che affiancava al primo mese di matrimonio (luna) la bevanda prevalentemente usata per celebrare un matrimonio, l'idromele (una bevanda alcolica a base di miele ottenuta per fermentazione). In questi popoli, infatti, dopo aver ufficialmente celebrato il matrimonio, gli sposi dovevano trascorrere da soli il primo mese, consumando idromele ogni giorno.

Altre ipotesi fanno risalire l'espressione addirittura ai tempi di Babilonia: in tale periodo era uso regalare alle coppie di sposi una quantità di idromele sufficiente per un mese poiché pensava che tale bevanda garantisse fertilità. L’abitudine di regalare idromele o simili bevande agli sposini era comune anche nell'antica Roma e nel medioevo.

Il miele

Secondo una leggenda risalente all’antica Roma, gli sposi trascorrevano al loro prima notte di nozze mangiando del miele ed ecco il motivo per il quale il momento immediatamente successivo alla celebrazione, che di solito coincide ora con il viaggio, è chiamato ‘luna di miele.

Un’altra origine dell’espressione sembra essere legata al medioevo: era tradizione che la famiglia della promessa sposa desse in dono al futuro marito un vaso di miele, considerato costoso e simbolo di ricchezza.

Curiosità

Una curiosità è che tra le tradizioni antiche del Catanese, nel momento dell'ingresso in Chiesa dei novelli sposi veniva data loro una cucchiaiata di miele in simbolo di buon auspicio: lo sposo ne mangiava metà e la sposa l'altra metà e all'uscita veniva loro gettato del grano e dell'orzo, segno di fertilità.

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