6 Febbraio Feb 2017 1731 06 febbraio 2017

Come cambiare amministratore di condominio

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L’amministratore di condominio è il rappresentante legale dello stabile, oltreché la figura di riferimento che gestisce i beni e i servizi comuni e dà esecuzione alle eventuali delibere. È obbligatorio nel caso i condomini siano più di otto, e ha la durata di un anno, a cui segue un rinnovo automatico.

Cosa fare quando si desidera revocare l’incarico a qualcuno?

È facoltà dell’assemblea condominiale revocare autonomamente la nomina di amministratore. Il primo passo da eseguire per procedere è quello di verificare quanti abitanti del condominio sono favorevoli alla sostituzione dello stesso, e incontrare e proporre nuovi candidati disponibili a ricoprire l’incarico. Dopodiché, previa tempestiva comunicazione all’amministratore, può essere convocata un’assemblea straordinaria da parte di almeno due condomini; è importante che questi ultimi appongano la loro firma su un verbale indicante la data di prima e seconda convocazione, del luogo e dell’ordine del giorno. In caso l’amministratore non si presenti, l’assemblea sarà ritenuta comunque valida, nel rispetto di forma e tempi. Successivamente è necessario avvisare tutti gli interessati della decisione presa dalla maggioranza.

Il nuovo amministratore

Chi è stato scelto per ricoprire l’incarico deve prendere contatti con l’amministratore uscente per il passaggio di consegne.

Revoca dell’autorità giudiziaria

In alcuni casi (come inadempienze e irregolarità fiscali) può essere l’autorità giudiziaria a revocare l’incarico di amministratore condominiale, che non potrà più essere poi eletto dall’assemblea.

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