7 Febbraio Feb 2017 1306 07 febbraio 2017

Perchè si festeggia San Martino a Venezia

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Celebrata l'11 novembre, la festa di San Martino è una delle più famose tradizioni veneziane.

La storia

Risale alla fondazione della chiesa dedicata al Santo nel 1540 per poi continuare fino ai tempi moderni, diventando una festa molto sentita ed amata dai veneziani. Alla base c'è una leggenda insegnata a tutti i bambine delle scuole veneziane:

"In un giorno di novembre, piovoso e freddo, Martino usciva a cavallo ricoperto con il suo mantello. Lungo la strada vide un povero, seminudo e barcollante dal freddo. Martino non avendo denaro con sé si impietosì e tagliò a metà il suo mantello donandone una parte al povero. Poco dopo smise di piovere e uscì il sole risaldando l'aria come fosse estate. Da qui il nome estate di San Martino, dove ancora oggi vengono ricordate le belle giornate di sole di novembre. Arrivata la notte Martino sognò Gesù con il mantello in mano ringraziandolo per il gesto di compassione."

Durante la festa i bambini girano per le strade della città con una corona di carta in testa e facendo un gran baccano con pentole e campanacci, domandando spiccioli e caramelle agli adulti. Usando i soldi così raccolti è tradizione comprare il tradizionale dolce di san Martino, che esiste in due versioni: un dolce di pasta frolla con la forma del santo a cavallo munito di spada e mantello, guarnito con glassa di zucchero colorata, praline, caramelle e cioccolatini; oppure la versione più antica, un dolce di forma identica ma di cotognata. Tipici della festa sono anche i dolcetti di cotognata, detti persegada, di varie fogge.

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