7 Aprile Apr 2017 1158 07 aprile 2017

Come ebbe inizio la storia d’Egitto

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Senza Madre Natura forse la civiltà egizia non sarebbe quella che si studia oggi sui libri di storia. Una civiltà caratterizzata da abilità pratiche e da una cultura senza eguali che si è sviluppata grazie alla congiunzione di 2 eventi naturali: la desertificazione del Nord Africa e le piene del fiume Nilo.

Da dove vengono gli egizi

Prima di diventare la civiltà dei faraoni, gli egizi erano un popolo che viveva nella zona settentrionale dell’Africa. Per lungo tempo si è discusso sulla loro vera origine: i Greci ritenevano fossero di razza africana, ma i documenti e i reperti testimoniano che più probabilmente fossero di sangue misto a dominanza semitica.

Come sono diventati “gli egizi”

Le condizioni climatiche difficili hanno spinto le popolazioni del nord verso nuovi territori conducendoli fino alle rive del fiume Nilo. Un fiume che scorreva in una valle circondata da 2 catene di rilievi non troppo alte, protetta dal deserto e dal mare. Grazie alle sue inondazioni il terreno circostante divenne fertile e favorì lo stanziamento delle popolazioni che inizialmente erano divise in Nomoi o Sepat, ossia province. In origine, quindi, l’Egitto era un enorme territorio suddiviso in tanti piccoli distretti sotto il comando di altrettanti capi. Nel corso dei decenni queste province si scontrarono ed allearono fino alle creazione di 2 grandi regni: l’Alto Egitto a sud e il Basso Egitto a nord. L’unificazione forzata avvenne intorno al 3100 a.C. Al comando un solo capo chiamato faraone che significa Grande Casa o Casa Reale. Da qui ebbe inizio la storia di una civiltà durata 3 millenni.

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