27 Aprile Apr 2017 1045 27 aprile 2017

Cosa succede venerdì 13

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Per chi è superstizioso Venerdì 13 è una data in cui ci si può aspettare una generosa dose di sfortuna, e che spinge certe persone a non uscire di casa fino al giorno dopo. Ma quali ragioni hanno contribuito a dare a questa data una fama così nefasta? Sia il giorno venerdì che il numero 13 hanno da sempre radicate tradizioni, non solo in Occidente, che li considerano come fattori negativi o infausti.

Dei partecipanti all'Ultima Cena il tredicesimo, Giuda, è colui che tradirà Gesù, il quale muore sulla croce proprio di venerdì. Nella tradizione biblica il venerdì è anche il giorno della tentazione di Adamo ed Eva, dell'inizio del Diluvio Universale e della distruzione del Tempio di Salomone.

In una tarda versione della mitologia nordica fortemente influenzata dal Cristianesimo 12 dei erano seduti a un banchetto: il malvagio dio Loki si unisce come tredicesimo convitato, causando con le sue macchinazioni la morte del luminoso dio Balder.

Lo storico greco Diodoro Siculo riferisce che Filippo II, re di Macedonia e padre di Alessandro Magno, fu ucciso da una sua guardia del corpo dopo aver fatto mettere una propria statua accanto a quelle delle dodici divinità maggiori dell'Olimpo.

Il 13 Ottobre del 1307 il re Filippo Il Bello fece arrestare tutti i Templari sul territorio francese, confiscando i loro beni e consegnandoli all'Inquisizione. Si ritiene che fosse un venerdì.

Ma la ragione che probabilmente ha maggiormente contribuito alla fama "maledetta" di questo giorno nell'immaginario moderno viene dal ciclo cinematografico "Venerdì 13", inaugurato dal primo Friday the 13th di Sean S. Cunningham nel 1980, film che ha consacrato la sinistra maschera di Jason Voorhees come autentica icona del genere horror.

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