3 Maggio Mag 2017 1733 03 maggio 2017

Come bere il rum

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Il rum è un distillato le cui origini risalgono al XVII secolo. Si tratta del risultato della lavorazione del succo della canna da zucchero e successivamente della melassa. Il rum veniva lavorato sia in Europa sia nelle isole americane conquistate dagli spagnoli, ma proprio in questi territori famosi per le incursioni dai pirati i maestri distillatori diedero il meglio di sè creando distillati insuperabili, ad esempio il rum guatemalteco Zacapa fatto invecchiare a 2300 metri di altitudine che oggi è considerato uno dei migliori al mondo.


Tipi di rum

Per sapere come bere il rum è bene sapere che ne esistono vari tipi, ognuno con proprietà specifiche e gusti diversi. Il più conosciuto ed usato è il rum bianco: gusto neutro è l'ingrediente base, ad esempiom del Mojito. Il rum oro si caratterizza per il colore ambrato e il gusto penetrante; si usa come ingrediente base per il classico rum e Cola. I rum “premium” sono quelli fatti invecchiare in botti di rovere, dal caratteristico colore scuro e il gusto intenso. Per questi ultimi è d’obbligo la degustazione pura.


Come si beve il rum


Il rum più pregiato, come il Zacapa, è preferibile berlo liscio alla temperatura ideale di 18 gradi, ma i meno tradizionalisti non disdegnano la versione “on the rocks” (con ghiaccio), con fette di arancia o cioccolato fondente. Il rum bianco si presta molto bene ad essere accompagnato dai succhi di frutta o il tè freddo per dare vita a famosi cocktail come rum e pera o rum e ananas. I drink classici sono serviti in bicchieri ampi e panciuti che per la degustazione si chiamano snifter, mentre la versione shot si serve in bicchierini piccoli e prevede che il rum, in particolare quello scuro, si beva mischiato con altre bevande alcoliche, ad esempio: rum e limoncello, rum e liquore alla banana o rum e liquore al cioccolato. In alcuni casi è anche possibile mescolare 2 tipi di rum: bianco e ambrato.

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