19 Maggio Mag 2017 0944 19 maggio 2017

Come funzionano le elezioni in Francia

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La Francia si trova, in questo particolare periodo storico, al centro di molti dibattiti e nelle prime pagine di tutti i telegiornali, per via delle elezioni presidenziali.

Mentre l’Italia è ancora alla ricerca di un sistema elettorale che possa mettere d’accordo tutti, cittadini e politici compresi, vediamo, insieme, come funziona il sistema elettorale francese.

Innanzitutto va detto che la Francia è una repubblica semipresidenziale in cui il potere esecutivo è condiviso dal Presidente della Repubblica e dal Primo Ministro, solo che il primo è eletto dal popolo, il Primo Ministro invece dal Presidente stesso.

Elezioni in Francia: Il sistema maggioritario a doppio turno

Nelle elezioni presidenziali francesi sono chiamati alle urne tutti i cittadini francesi: oltre quelli che vivono nei 96 dipartimenti della Francia continentale, anche quelli che vivono nei territori d'oltremare e, naturalmente, tutti i francesi residenti all'estero.

Le elezioni si svolgono in due turni: viene eletto al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta, purché i voti conseguiti siano pari ad almeno un quarto degli elettori iscritti nelle liste del collegio. Ma se nessuno dei candidati dovesse raggiungere il 50 per cento più uno dei voti, si procede con un ballottaggio tra i candidati al primo turno. Di solito vanno al ballottaggio i candidati dei due principali partiti, anche se negli ultimi anni, con la crescita del Front National, sono diventati piuttosto comuni i ballottaggi a tre.

Nel ballottaggio, il più votato tra i candidati viene eletto presidente.

Inoltre, in Francia, il voto per il presidente e per il Parlamento (composto da Senato e Assemblea Nazionale) è separato. L'elezione del presidente della Repubblica avviene a breve distanza da quella dell'Assemblea e, anche in questo caso, si vota direttamente per il candidato, con possibilità di ballottaggio.

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