13 Agosto Ago 2017 1616 13 agosto 2017

cos'è la bottarga

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I tipi di bottarga

La tipologia di bottarga più conosciuta è quella ottenuta dalle uova della muggine, tuttavia può essere ricavata anche dal cefalo e dal tonno. Questi ultimi però, a differenza della bottarga di muggine, hanno un sapore meno forte e meno amaro molto simile a quello delle mandorle tostate.

Come si ottiene la bottarga

Spesso la bottarga viene utilizzata come antipasto ma la si può vedere anche protagonista di un primo piatto, come nel caso degli spaghetti alla bottarga. Per quanto riguarda gli antipasti, solitamente la si vede adagiata sopra delle tartine o accostata ai carciofi, dato che i due sapori si sposano perfettamente. La bottarga risulta essere un’ottima alternativa economica, o surrogato se meglio vogliamo dire, del caviale. Viene estratta dalla sacca ovarica della muggine, tonno e cefalo per poi esser lavata, salata e adagiata sopra delle assi di legno dedite alla pressatura con i sassi, stagionando per almeno tre mesi. Questo alimento lo si trova con più frequenza disponibile presso le dispense ed i supermercati attorno a Natale, poiché la pesca della muggine avviene verso fine estate. In commercio la bottarga è messa in vendita sotto forma di baffi da 100 grammi oppure in polvere. Nel primo caso la bottarga deve essere conservata in fogli di alluminio isolata da altri alimenti nel frigo e posta nella sua area meno fredda, mentre nel secondo caso può anche essere conservata sott’olio per poi essere filtrato al momento opportuno ed utilizzata per condire piatti a base di pesce. La più ricercata rimane comunque quella di muggine, ed è uno dei fiori all’occhiello della Sardegna.

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