5 Settembre Set 2017 0834 05 settembre 2017

Quali attività economiche praticavano gli Etruschi

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Gli Etruschi, popolo antico dell'Italia, con una lingua esclusivamente loro e un'origine non ben definita, occupavano un territorio italiano paragonabile, oggi, a quello della Toscana, dell'Umbria e del Lazio settentrionale: denominato Etruria. Territorio fra l'Arno e il Tevere.

Era, quello degli Etruschi, un popolo molto attivo e laborioso, con un'economia, in quei secoli (VII a.C.), florida, che consentì una grande ricchezza. Con conseguente sviluppo di materie prime, lavorati e alimentari.

Nelle città e campagne le attività erano molteplici. Venivano inviati, nei paesi del bacino del Mediterraneo, i prodotti con navi e, in Nord Europa, seguendo le vie dei commerci. Vino, armi, vasi e manufatti vari erano prodotti in Etruria.

Nessun aspetto economico era tralasciato. Gli Etruschi estesero il commercio con i paesi del Mediterraneo: esportando ferro, rame (che venivano estratti dal Monte Amiata) e questi prodotti venivano, spesso, scambiati con del bestiame.

In agricoltura, si coltivavano viti, ulivi, cereali e legumi vari. L'artigianato era sviluppato nella lavorazione dei metalli. Molto praticata era, inoltre, la pesca: specialmente del tonno: per l'amimentazione del popolo.

Così come veniva praticato l'allevamento degli animali (specie suini, ovini, ecc.) che aveva grande importanza per i propri consumi. Poichè si esportavano derrate alimentari e armi di cui questo popolo era maestro nella loro produzione, molto importante era lo sviluppo della flotta navale commerciale.

Per concludere: gli Etruschi si possono definire un popolo florido, laborioso e intelligente, che meritava la grande ricchezza accumulata. Le guerre fra i paesi del Mediterraneo ne limitarono le esportazioni e, successivamente, lo scontro finale con Roma decretò la fine di questa grande civiltà. Ancora oggi si può (con gli scavi) rilevare l'importanza di questo popolo.

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