29 Settembre Set 2017 1404 29 settembre 2017

Quali antiche strade romane sono tuttora esistenti

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Gli antichi Romani, per diversi scopi bellici, politici, commerciali e per affermare la propria egemonia e predominio rispetto agli altri popoli, iniziarono la costruzione della rete stradale che, ancora oggi, è esistente e fruibile

La saggezza degli Antichi Romani: la rete stradale, acquedotti e cloache

La storia ci insegna che il popolo degli Antichi Romani era un popolo molto ambizioso e potente: l’egemonia e la superiorità bellica e commerciale dell’Impero Romano era dimostrato dalla capacità dei Romani di porre le basi per la costruzione di strade, acquedotti e nel disporre nel sottosuolo le cloache.

L’enfasi del popolo latino fu posta sulla costruzione di strade diritte in tratti ripidi, relativamente impraticabili per gran parte del traffico commerciale. Queste lunghe “autostrade” furono molto importanti per il mantenimento della stabilità e per l’espansione dell’Impero.

Con il termine latino viae venivano indicate le strade extraurbane che partivano da Roma e consentivano di raggiungere tutte le altre mete e luoghi nei dintorni e nelle aree geografiche più lontane dai centri urbani.

Un’architettura urbanistica di grande eccellenza e maestosità, un’opera ingegneristica di suprema maestosità: la creazione della rete stradale fu inizialmente spontanea e le singole strade presero il nome della città alle quali conducevano (via Ardeatina verso Ardea), mentre altre avevano i nomi delle funzioni alle quali occorrevano (via Salaria) o delle popolazioni che arrivavano a raggiungere (via Latina).

L’autore latino Livio cita alcune delle strade più vicine a Roma: via Gabina è citata nei fatti relativi al 500 a.C., ai tempi del re etrusco Porsenna; via Latina attorno al 490 a.C., ai tempi di Coriolano; via Nomentana (nota anche come Via Ficulensis) è citata nei fatti del 449 a.C.; via Labicana nel 421 a.C.; via Salaria nel 361 a.C.

A partire dal IV secolo a.C. venne avviata la costruzione di una fitta rete di strade, dirette verso regioni lontane e aventi funzioni di tipo principalmente militare, alle quali venne dato il nome dei magistrati che le avevano realizzate.

Strade romane tutt’oggi esistenti

Come messo in evidenza, le strade furono pensate dagli Antichi Romani per durare a lungo e, sicuramente, questo intento ha avuto enorme successo dal momento che ancora oggi numerose strade costruite all’epoca dell’Impero Romano sono ancora funzionanti ed utilizzate.

Eccole di seguito riportate:

  • Salaria: antichissima via romana, il cui tracciato era già percorso dal IV sec. a.C., deve il suo nome dal trasporto del sale effettuato dall'Adriatico a Roma.
  • Cassia: strada consolare romana, che da Roma conduceva a Luni nell'Etruria settentrionale.
  • Aurelia: antica strada romana, iniziata nel II sec. a.C., che univa Roma ad Arelate (Arles) lungo la costa tirrenica, passa per Civitavecchia, Pisa e Genova.
  • Flaminia: Strada romana da Roma andava ad Ariminum (Rimini); la sua costruzione fu iniziata dal censore Flaminio nel 220 a.C.
  • Postumia: Strada romana costruita dal console Postumio Albino nel 148 a.C.; collegava Genova a Concordia Sagittaria passando per Piacenza, Cremona, Verona e Vicenza.
  • Claudia Augusta Altinate: Antica via romana che conduceva da Altino al Danubio.
  • Emilia: Strada romana aperta nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido tra Piacenza e Rimini, per collegare i territori del Nord con la via Flaminia.
  • Appia: Antica strada romana che conduceva da Roma a Capua, poi prolungata fino a Brindisi, iniziata nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio.
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