6 Ottobre Ott 2017 1349 06 ottobre 2017

Che cos’è la mandragola?

  • ...

Con il termine mandragola si fa riferimento alla pianta perenne del genere Mandragora appartenente alla famiglia delle Solanaceae. “La Mandragola” è la commedia e satira divertentissima di Niccolò Machiavelli. Vediamo in dettaglio.

Mandragola: pianta arborea perenne

Considerata nel Medioevo la pianta demoniaca, la mandragola (Mandragora officinaru) è una “cultivar” erbacea perenne, della famiglia delle Solanacee che contiene principi tossici, proprietà anestetizzanti e afrodisiache.

Questa pianta cresce nella regione mediterranea, specie nell’Europa meridionale e predilige le zone assolate: non è difficile trovare specie arboree nelle Siracusa, Ragusa.

Le radici della mandragola sono caratterizzate da una peculiare biforcazione, le principali “cultivar” sono quella di tonalità cromatica bianca che fiorisce in primavera e, quella con la corolla violacea-nerastra, facilmente reperibile durante la stagione autunnale.

La mandragola presenta i frutti a forma di pomo (bacche rosse) che emanano un odore sgradevole.

La leggenda vuole che la mandragola, viste le sue affinità con gli uomini, soffrisse tutte le volte che si estirpavano le sue radici. Per questo si vendicava producendo dei veleni malefici che potevano condurre alla pazzia ed alla morte.

La Mandragola: la commedia di Niccolò Macchiavelli

In letteratura “La Mandragola” è una satira e commedia cinquecentesca scritta da Niccolò Machiavelli nel biennio 1514-1515.

Si tratta di un capolavoro della commedia teatrale italiana, uno “spaccato” che rappresenta la Firenze cinquecentesca con personaggi stereotipi sciocchi e stolti, la cui massima rappresentazione è personificata da messer Nicia.

Il titolo del capolavoro di Macchiavelli allude all’infuso di mandragola, il mezzo utilizzato per ingannare il vecchio marito dell’onesta Lucrezia, affinché Callimaco (innamorato della bella donna) ne approfitti della stoltezza del marito per giacere con lei una notte.

Il marito di Lucrezia, messer Nicia è convinto di curare la sterilità della giovane con l’infuso di mandragola; lo stolto crede che l’infuso di mandragola abbia come effetto collaterale quello di perire entro 8 giorni dal rapporto sessuale.

Lucrezia, delusa dalla stoltezza del marito e lusingata dalle attenzioni del giovane Callimaco, lo sceglie come amante, certa che questi sappia donarle il figlio tanto desiderato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso