6 Ottobre Ott 2017 1421 06 ottobre 2017

La Mandragola di Machiavelli: riassunto

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Celebre satira e commedia teatrale, La Mandragola redatta da Niccolò Machiavelli è uno spaccato dell’Italia, o meglio, della Firenze del Cinquecento. Macchiavelli ironizza e beffa con i personaggi stereotipi dell’epoca: il tema principale è quello amoroso e carnale nutrito da Callimaco per la sua amata Lucrezia. Ecco il riassunto per atti.

La satira de “La Mandragola” di Niccolò Macchiavelli

Scritta da Niccolò Macchiavelli nel biennio 1514-1515, “La Mandragola” è una commedia teatrale, una potente e pungente satira che mette in scena i personaggi tipici dell’epoca Cinquecentesca.

Svolta a Firenze, la commedia segue le consuetudini del teatro comico latino e si apre con un lungo prologo per presentare i personaggi.

Il tema centrale della commedia è l’eros nobile di Callimaco, espresso da termini lirici e da un registro alto, anche se non mancano allusioni alla parte carnale dell’eros.

Riassunto Atto I

Nella Firenze del Cinquecento Callimaco Guadagno, giovane innamorato fa una confessione a Siro, suo servo fedele.

Dopo essere rientrato in Italia, dopo una lunga permanenza a Parigi, Callimaco dichiara di essere vittima di un amore "di lontano" per la fiorentina Lucrezia, la bellissima e onesta moglie di messer Nicia Calfucci, "el più semplice ed el più sciocco uomo di Firenze", nonostante la laurea in legge.

Callimaco è deciso a conquistare la bella donna a tutti i costi e sa che i due coniugi sono tormentati dal desiderio di avere figli.

Ciò consente all’astuto Callimaco di “tessere” un inganno che lo condurrà a raggiungere il suo scopo: quello di avere un rapporto carnale con Lucrezia da cui nascerà un bambino, frutto della passione tra i due amanti.

Riassunto Atto II

L’astuto Callimaco, approfittando della stoltezza del marito di Lucrezia si finge medico e riceve in casa propria Ligurio e messer Nicia per somministrare una pozione di mandragola come medicina sicuramente efficace contro la presunta sterilità di Lucrezia.

L’estratto di mandragola non è altro che la pozione “magica” e curativa che dovrebbe fare rimanere incinta Lucrezia; tuttavia, c’è una controindicazione: dopo l’accoppiamento l’uomo perirà.

Entra in scena un "garzonaccio" che dovrà giacere con la moglie Lucrezia (naturalmente sarà Callimaco travestito!).

Lo stolto marito, pur di non perire, acconsente alla terapia e l’unico vero problema è convincere la stessa Lucrezia a giacere una notte con un uomo diverso dal vecchio marito.

Riassunto Atto III

Entrano in scena Sostrata, la madre di Lucrezia e frate Timoteo per persuadere la bella donna a giacere una notte con un “garzonaccio”.

Sostrata convince la figlia Lucrezia a concedersi ad un estraneo per rimanere incinta.

Riassunto Atto IV

È arrivata la preannunciata notte dei travestimenti e degli inganni: Callimaco si traveste da "garzonaccio" per compiere l’agguato e giacere ad ogni costo con la bella Lucrezia.

Riassunto Atto V

Il mattino seguente il "garzonaccio" viene cacciato da casa e messer Nicia si compiace della buona riuscita dell'impresa.

Il giovane Callimaco è riuscito anch’egli nella sua impresa: giacere e rivelare la sua vera identità a Lucrezia, dichiarando il proprio amore.

La donna accetta il suo amante e lo accoglie nel suo letto sapendo che il giovane gli avrebbe donato un figlio, frutto della passione tra i due amanti adulterini.

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