21 Ottobre Ott 2017 0836 21 ottobre 2017

Che differenza c'è tra fiaba e favola

  • ...

I termini fiaba e favola vengono, da sempre, usati indifferentemente per indicare dei racconti fantastici e con una morale che vengono letti in famiglia, soprattutto nel momento della messa a letto dei più piccoli. Fiaba e favola, però, non sono assolutamente sinonimi e indicano due tipologie di narrazione con caratteristiche differenti.

Fiaba e Favola

Il termine "fiaba" deriva dal latino "fabula" che significa "racconto" (derivazione del verbo "fari" il cui significato è "parlare") e indica un tipo di narrazione medio-breve di origine popolare in prosa che ha per protagonisti personaggi fantastici come orchi, fate, streghe, draghi, etc... Le caratteristiche identificative di una fiaba sono gli elementi magici, i luoghi indefiniti, la mitologia, la morale sottintesa e il lieto fine.

Il termine "favola" ha la stessa etimologia di "fiaba", ma rappresenta un diverso genere letterario con uno stile narrativo differente. Nelle favole i protagonisti sono animali antropomorfi (dotati, cioè, di caratteristiche tipiche degli esseri unami, come la capacità di parlare) che interagiscono con esseri inanimati; la narrazione, nelle favole, è priva di elementi magici e le ambientazioni sono definite.

Differenza tra fiaba e favola

Le differenze tra fiaba e favola sono, quindi, moltissime: dalla lunghezza della narrazione (decisamente maggiore nel caso della favola) al tipo di protagonisti (personaggi fantastici nel caso della fiaba, animali "parlanti" nel caso della favola); dai luoghi in cui sono ambientati i racconti (indefiniti nel primo caso, chiari e delimitati nel secondo) alla presenza della magia (fondamentale nella fiaba, inestistente nella favola).

Inoltre, anche dal punto di vista del linguaggio fiaba e favola differiscono in maniera sostanziale: nella favola questo è maggiormente curato e dettagliato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso