6 Dicembre Dic 2017 1749 06 dicembre 2017

Perchè alla Vigilia non si mangia carne

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Il periodo natalizio, si sa, è un periodo di grandi abbuffate, di strappi alle regole alimentari, di diete abbandonate: l'amore per il cibo ipocoalorico procede di pari passo con i festeggiamenti. Ma, se i pranzi e le cene natalizie sono all'insegna dell'eccesso, la Vigilia di Natale dovrebbe essere festeggiata con più discrezione, attraverso un pasto leggero e privo di carne e dei suoi derivati.

Ma da dove proviene l'usanza di non mangaire carne la vigilia di Natale?

Perchè alla Vigilia di Natale non si mangia la carne

Anche nelle case dei non credenti esiste la tradizione che prevede di non consumare carne il giorno della Vigilia di Natale che viene considerato un giorno "di magro", come i venerdì di Quaresima: la ragione è da ricercare direttamente nei Vangeli e nei libri religiosi che dettano le regole alimentari da rispettare in determinati periodi dell'anno.

L'astinenza dalla carne la Vigilia di Natale è una forma di rispetto per la nascita del Messia: nel Medioevo erano ben 150 i giorni in cui la carne era bandita ed è proprio da questo periodo che deriva l'usanza ancora in voga oggi.

Cosa mangiare nei giorni di magro

Nei giorni di magro e, quindi, anche alla Vigilia, andrebbero preparati, secondo la tradizione, cibi austeri, leggeri e poveri, come se si trattasse di un fioretto. Nel corso degli anni, però, la tradizione ha preso un'altra direzione e la sera della Vigilia, di solito, si consumano ricchi piatti a base di pesce, una specie di "trucco" per rispettare la tradizione senza rimanere a stomaco vuoto!

In realtà, come detto, la tradizione vorrebbe la Vigilia come un giorno rispettoso e privo di lussi: il cenone a base di pesce è, invece, molto lussuoso e devia nettamente da quelli che sono i dettami della chiesa cattolica in proposito.

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