18 Dicembre Dic 2016 1009 18 dicembre 2016

Che cos’è accettazione tacita eredità

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Succede sovente che al momento stesso di rivendere un immobile ereditato il venditore si vede richiedere dal Notaio stesso una somma di danaro e questo per l’accettazione tacita dell’eredità. Tutto ciò causa delle proteste e contestazioni.

È bene ribadire che l’accettazione tacita di eredità si ha nell’ipotesi in cui il chiamato all’eredità decide di compiere un atto che presuppone esplicitamente la volontà di accettare l’eredità. E che questo non avrebbe il diritto di compiere tale cosa se non nella qualità di erede: questo significa in pratica che qualsiasi atto la persona chiamata abbia a compiere “sentendosi” successore della persona defunta o qualsiasi comportamento od qualsiasi atto incompatibile con la volontà di rinunciare, lo fa diventare erede.

Da tutto quanto esposto in precedenze ne deriva che, mentre sono inidonei allo scopo gli atti di natura prettamente fiscale (come per esempio: la denuncia di successione), l’accettazione tacita può essere desunta dallo specifico adempimento di atti che siano al tempo stesso fiscali e civili (per esempio: la voltura catastale), che – secondo quanto stabilito dalla Cassazione – rivela non solamente dal punto di vista prettamente tributario, ma anche da quello civile.

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