19 Dicembre Dic 2016 1637 19 dicembre 2016

Come aprire una ludoteca privata

  • ...

Sono anni ormai che l’universo “bambini” è diventato un settore su cui investire anche in termini di lavoro e di economia. Lo sviluppo di grandi spazi aperti che offrono svago a piccoli e piccolissimi con giochi e divertimenti di grande effetto, e soprattutto tecnologici, è solo la parte più spettacolare del fenomeno.

La dimensione “urbana” di uno spazio per i giochi

Infatti, i bambini non hanno sempre l’opportunità di frequentare questi “villaggi del divertimento”, semmai si intrattengono più facilmente in piccoli spazi di incontro e gioco, ossia le ludoteche di cui sono quasi tappezzati, oggi, i nostri quartieri. La ludoteca ospita minori dai 3 ai 14 anni, quindi la creazione di giochi ha un’ampia scalabilità, così come il trattamento e le dinamiche psico-pedagogiche a cui si deve badare.

Aprire una ludoteca “sotto casa” e privata

È giusto parlare di “sotto casa”: prima di avviare un’impresa di questo tipo, e magari in un immobile di proprietà privato, bisogna informarsi se nel proprio quartiere esistono servizi di questo tipo e scoprire, magari, che ancora non ci ha pensato nessuno. Il passo successivo è sapere se c’è un quantitativo “demograficamente” rilevante di “piccoli abitanti” e partire, dunque, alla realizzazione del progetto.

Pratiche e burocrazia: la parte meno divertente

Prima di tutto c’è una legge che regolamenta diritti e principi dell’infanzia e dell’adolescenza, la 285/97. Poi, esistono gli altri attori dell’impresa, tra cui il conduttore che deve informarsi su alcuni requisiti basilari:

  1. Leggi regionali specifiche per l’avvio di una ludoteca
  2. Titoli di studio richiesti e/o obbligatori
  3. Frequenza a corsi preparatori alla conduzione di gruppi costituiti da bambini, e altro di socio-pedagogico
  4. Possibilità di accesso a sovvenzioni speciali e fondi per il finanziamento dell’impresa.

Altri requisiti vincolanti sulla struttura che ospiterà la ludoteca:

  1. Immobile possibilmente al pianoterra
  2. Idoneità degli impianti alle norme di sicurezza
  3. Assenza di barriere architettoniche
  4. Spazi adeguati ad ospitare, oltre che i bambini, anche gli adulti in occasioni varie.

Gli adempimenti fiscali e commerciali:

  1. Scegliere la categoria commerciale più conveniente (associazione culturale, onlus, impresa femminile, impresa giovanile, ecc.) e adeguata alle proprie capacità economiche
  2. Registrarsi all’Agenzia delle Entrate
  3. Scegliere un buon commercialista: esiste ovviamente una partita IVA da gestire.

Realizzare un sogno

Per lo più, chi apre una ludoteca ha inseguito anche una sua passione: non solo è una scelta di lavoro, più o meno obbligata, da svolgere in totale autonomia, ma è anche un progetto personale di amore e predisposizione alla cura dei bambini, un sogno che permette di superare con più forza ed entusiasmo i numerosi adempimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati