22 Dicembre Dic 2016 0942 22 dicembre 2016

Come revocare amministratore di condominio

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Per i condomini con più di 8 condomini la nomina dell’amministratore condominiale è obbligatoria; talvolta, la notevole litigiosità prodotta dai condomini fa apparire delicata la figura dell’amministratore e questo dinanzi a critiche.

Cercheremo, ora, in sintesi di approfondire le modalità di revoca. È bene ricordare che la normale durata dell’incarico è di un anno e nel caso di mancata revoca viene rinnovata automaticamente per un periodo corrispondente. Quando sono passati i due anni, l’amministratore condominiale in carica deve per forza di cose mettere all’ordine del giorno la nomina. Se l’amministratore è confermato l’incarico prosegue, in caso contrario ne viene nominato un altro.

La revoca dell’incarico prima della normale scadenza, può essere oggetto di delibera in qualsiasi momento dall’assemblea condominiale, e questo anche in assenza di evidenti motivi. La procedura corretta da seguire è complessa e consiste in diverse fasi ed ha inizio con la convocazione di un’assemblea straordinaria. Per eseguire tale operazione è necessario che almeno due condomini (che rappresentano non meno di 1/6 del valore millesimale del condominio), presentino espressa richiesta in tal senso all’amministratore. E cioè devono inviare una richiesta di convocazione formale dell’assemblea straordinaria; all’ordine del giorno di quest’ultima ci dovrà essere l’effettiva revoca dell’amministratore che è in carica e la nomina del sostituto. Se nei termini prescritti l’amministratore non ha convocato l’assemblea, i condomini interessati avranno la facoltà di convocare direttamente loro stessi l’assemblea. Quest’ultima riunitasi legittimamente, potrà deliberare la revoca e provvedere ad una nuova nomina.

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