23 Dicembre Dic 2016 0802 23 dicembre 2016

Come aprire una ludoteca come associazione

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L’apertura di una ludoteca prevede una scelta economica importante: Infatti, le spese di avviamento diventato significative se si pensa alla scelta della location, degli strumenti e del personale da impiegare.

La scelta del "pubblico"

Di solito la ludoteca è un luogo pubblico aperto ai bambini dai 3 ai 14 anni che serve una zona, un quartiere o uno spazio all’interno di centri commerciali o turistici (l’elenco prevede anche aeroporti, alberghi, ristoranti, case private, ecc.). L’apertura consiste nell’iscrizione alla Camera di Commercio, nell’acquisto o affitto dell'immobile adeguato alle norme di legge sulla sicurezza degli impianti - attrezzato con arredi conformi alla funzionalità del luogo e con strutture ludiche altrettanto certificate e sicure -, e nell’assunzione di personale che deve avere i requisiti di legge relativi alla professionalità richiesta per gli operatori dell’infanzia -per cui servono contratti e assunzioni che lievitano certamente i costi di gestione -.

La scelta del "privato"

Nel caso in cui, invece, si avessero già alcuni requisiti “in proprio”, come un diploma o laurea adeguato alla figura di operatore del settore, uno spazio immobiliare di proprietà, dei soci collaboratori che sono disponibili ad un’attività extra, allora si potrebbe pensare di aprire la ludoteca come associazione culturale. A questo punto scattano tutte le agevolazioni che contraddistinguono questo tipo di attività riconosciuto in Italia con il Decreto Lgs. 460/97 per cui si costituisce un Consiglio Direttivo di almeno 3 persone (Presidente, Vice-Presidente e Segretario) , si predispone uno Statuto e un Atto Costitutivo, si registra l’Associazione – con sede e denominazione definite – presso l’Agenzia delle Entrate con un atto privato: le spese di accensione, dunque, si attestano intorno alle 300 euro e non oltre. Se si sceglie l’ulteriore formula di Associazione culturale ONLUS – senza scopo di lucro – e ci si registra nell’apposita Anagrafe ONLUS per l’esenzione fiscale, allora non si pagano i bolli statali di registrazione e la quota scende ulteriormente.

Costi e ricavi

Se i costi sono notevolmente abbattuti, per quanto riguarda i ricavi, ovviamente, non ci si aspettano grandi risultati: gli utilizzatori della ludoteca come associazione culturale diventano anche loro dei soci che contribuiscono con un tesseramento annuale in grado di finanziare la struttura e ridistribuire i proventi sulle varie voci di costo. L’Associazione culturale, però, può usufruire di finanziamenti privati che fungono da sostegno all’iniziativa “no-profit” in quanto diventa un modo per approvare e coltivare uno stile di economia e di vita ormai sempre più ricercato e preferito nelle nostre realtà cittadine.

Vincoli generali

Ricordarsi che, a prescindere dalla natura economica dell’attività, ci sono Leggi regionali vincolanti a cui fare riferimento per, ad esempio, verificare l’obbligo di cambio di destinazione d’uso dell’immobile – previsto il cambio d’uso temporaneo – e i requisiti dello stesso (piano terra, almeno 80 metri quadri, bagni, spazio esterno ombreggiato, barriere architettoniche a favore di disabili, ecc.) conformi alle normative di turno. Lo stesso vale per le figure professionali coinvolte, di sicura e imprescindibile professionalità certificata.

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