14 Gennaio Gen 2017 0916 14 gennaio 2017

Come chiedere rimborso voucher tabaccai

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È bene ricordare che i voucher sono dei buoni per remunerare il lavoro accessorio, in pratica: per tutte quelle prestazioni lavorative sporadiche e che non possono essere riconducibili a contratti di lavoro veri e propri. In particolare, il datore di lavoro può acquistare i voucher che servono per retribuire prestazioni lavorative come baby-sitting, lezioni private, lavoro stagionale agricolo, pulizie domestiche ed altro ancora. Va sottolineato che dei 10 euro del voucher 7,50 sono quelli netti incassati dal lavoratore e 2,50 euro servono per la copertura previdenziale e assicurativa.

Il rimborso dei buoni cartacei distribuiti dalle varie Sedi INPS comprati dai datori di lavoro e non utilizzati può avere luogo esclusivamente presso le Sedi dell’INPS, facendo uso del modulo predisposto “Mod. SC52” scaricabile dal sito web dell’INPS.

Invece, il rimborso dei voucher non utilizzati, acquistati in una tabaccheria abilitata, deve essere richiesto dal committente presso un tabaccaio autorizzato, e questo per importi non superiori a 500 euro. Se l’importo da rimborsare è superiore, il committente dovrà presentare la richiesta a Banca ITB (Banca dei tabaccai), compilando il relativo modulo da chiedere al numero 800813813.

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