16 Gennaio Gen 2017 1134 16 gennaio 2017

Come aprire una casa famiglia

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Cos’è e come funziona

Una casa famiglia è una struttura per la cura e l’assistenza di individui in gravi condizioni di disagio sociale, fisico ed economico. Chi opera può essere chiunque abbia una particolare dedizione all’accoglienza mettendo a disposizione la propria abitazione: infatti la casa famiglia è una “comunità di tipo familiare con sede nelle civili abitazioni”, come recita la legge 328/2000. La struttura può avere una diversa organizzazione, da cui dipendono anche diversi livelli di responsabilità e di autorizzazione, a seconda del progetto assistenziale a cui si mira: fino a 6 ospiti le autorizzazioni sono quasi nulle, come per le attività che non sono di natura socio-assistenziale ma riguardano la disponibilità di un’abitazione, l’inserimento lavorativo, l’istruzione, il soggiorno abitativo temporaneo. Diversamente, le autorizzazioni sono necessarie e più articolate.

Come partire

Il funzionamento è regolato da un decreto ministeriale -il DM 308/2001 – oltre che dalle consuete normative sulla sicurezza e conformità degli immobili, come la legge 46/90 sugli impianti elettrici e la legge 626/06 e 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’autorizzazione all’apertura proviene dal Comune di appartenenza, quindi non deve mancare anche il controllo della ASL e quello dei Vigili del fuoco per quanto riguarda le norme sui pericoli per incendi o altre calamità.

Quale progetto

Se si intende estendere il progetto ad attività socio-assistenziali e anche sanitarie, allora c’è bisogno di reclutare del personale specializzato ed assumerlo, stendere un progetto dettagliato su come condurre la struttura allegando le autorizzazioni concesse, raccogliere i dati del personale e del Responsabile legale della struttura, quindi inviare il tutto all’Assessorato sui Servizi Sociali accompagnato da una domanda in carta da bollo. Per le cure sanitarie, in caso di ospitalità a disagiati con infermità fisiche, l’Assessorato stesso provvederà ad informare la ASL per le autorizzazioni ai servizi infermieristici forniti dalla stessa.

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