20 Gennaio Gen 2017 1727 20 gennaio 2017

Che cos’è l’assegno di ricollocazione per disoccupati

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È una misura varata dal Governo Renzi con il decreto attuativo Jobs Act per quello che concerne il riordino delle disposizioni relative alle materie di servizi per il lavoro e le relative politiche attive. Il decreto in questione prevede oltre all’istituzione della nuovissima Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), anche una particolare definizione del concetto di stato di lavoratore disoccupato e questo anche parziale e di lavoratore a rischio di disoccupazione. Vengono poi definite le modalità attraverso cui il lavoratore potrà richiedere l’erogazione delle indennità di disoccupazione (Naspi e Dis. Coll e del nuovissimo Assegno di ricollocazione), e ciò a favore dei soggetti disoccupati da oltre i 4 mesi.

Per avere diritto a tale prestazione bisogna innanzitutto iscriversi al “portale unico registrazione persone in cerca di lavoro”; poi è necessario comunicare di essere allo stato attuale delle cose disoccupati e disponibili a un lavoro e alle iniziative dei Servizi per l’Impiego. È possibile anticipare i tempi per accelerare di molto la procedura di domanda, registrandovi in pendenza del periodo di preavviso. È bene ricordare che la domanda di indennità di disoccupazione (Naspi, Asdi oppure Dis Coll) vale anche come dichiarazione immediata di disponibilità.

Dopo un massimo di due mesi il disoccupato viene ricontattato per approvare un “patto di servizio”, ossia un insieme di iniziative per la ricerca di un’attività lavorativa, redatte in base al profilo di occupabilità del soggetto che verrà seguito da un responsabile

L’importo dell’assegno di ricollocamento dipende prevalentemente dal livello di occupabilità del disoccupato, ossia più è basso il vostro profilo professionale/occupazionale e maggiore sarà l’importo: in media è sui 1500 euro fino ad un massimo di circa 3/4000 euro.

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